Si chiama lipopenoscultura e consiste nell'utilizzare il grasso del paziente per aumentare, tramite iniezioni, il volume del pene. Niente sala operatoria o degenza e in un'ora ci si ritrova con un “attributo” di dimensioni maggiori.
«È la soluzione ideale per quelli che soffrono della cosiddetta “sindrome da spogliatoio”, un complesso che colpisce alcuni uomini quando si trovano occasionalmente nudi di fronte ad altri. L'intervento infatti non modifica le prestazioni sessuali e l'erezione non viene disturbata dall'aumento di dimensione del pene». Parola di Pietro Martinelli, medico estetico con studi a Brescia, Arona e Parma, che nel 2015 ha registrato un vero e proprio boom di richieste di lipopenoscultura.
«È solo da qualche anno che si esegue questo tipo di intervento. In precedenza l'alternativa consisteva in iniezioni di acido ialuronico che però avevano una durata limitata nel ...
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