Dagli antichi rimedi della medicina cinese arriva un possibile ausilio per combattere le patologie autoimmuni. Si tratta di una pianta millenaria da cui si ricava un estratto già utilizzato in passato contro la malaria, il Chang Shan.
L'estratto è ricavato da una specie particolare di ortensia che cresce soltanto in Tibet e in Nepal. Il principio attivo che avrebbe effetti positivi in caso di patologie autoimmuni è l'alofuginone (Hf), composto derivato da un ingrediente bioattivo dell'estratto.
Una recente ricerca della Harvard School of Dental Medicine ha scoperto il meccanismo alla base dell'effetto positivo esercitato dal composto. Sulle pagine della rivista Nature Chemical Biology, che ha ospitato lo studio, si legge che l'alofuginone riesce a mettere in moto una risposta immunitaria in grado di bloccare lo sviluppo di una classe nociva di cellule immunitarie, le Th17, ...
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