Alla base del carattere aggressivo del carcinoma ovarico vi sarebbe un meccanismo molecolare scoperto da un team di ricercatori italiani. Lo studio, pubblicato sulla rivista EMBO Molecular Medicine, è frutto della collaborazione fra IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare) e Istituto Europeo di Oncologia (IEO).
Il ricercatore Ugo Cavallaro spiega: “in questo lavoro descriviamo l'interazione tra la molecola NCAM e il recettore FGFR (recettore del fattore di crescita fibroblastico). Dall'osservazione in vitro e nei modelli animali abbiamo scoperto che l'espressione di NCAM nei tumori delle pazienti con carcinoma ovarico è direttamente collegata con il grado avanzato della malattia, dimostrando che quando questa molecola si lega al recettore FGFR le cellule tumorali diventano molto più invasive. Allo stesso modo, ‘spegnendo' il gene che attiva NCAM nelle cellule del carcinoma ovarico ...
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