Anti-Lingo per il trattamento della neurite ottica

I dati attestano la riparazione del danno neurologico

Sono stati annunciati nuovi dati su Anti-LINGO 1 per il trattamento della neurite ottica acuta (AON). Si tratta del primo studio clinico che dimostra la remielinizzazione (formazione di nuova mielina negli assoni) in seguito a una lesione infiammatoria negli esseri umani.
I dati sono stati presentati in occasione del 67° incontro annuale dell'American Academy of Neurology (AAN) di Washington.
I nuovi dati indicano un miglioramento statisticamente significativo nel recupero della latenza della conduzione del nervo ottico (tempo necessario affinché un segnale passi dalla retina alla corteccia visiva del cervello), valutato in base al potenziale visivo evocato a campo intero (FF-VEP) endpoint primario, nei pazienti trattati con Anti-LINGO 1 in occasione dell'ultima visita dello studio (settimana 32) rispetto al placebo. I risultati di un sotto-studio sul VEP multifocale (mfVEP) sono in ...  (Continua) leggi la 2° pagina

Notizie su: sclerosi, neurite, anti-lingo,

Notizie correlate


Sclerosi multipla, i neurofilamenti come nuovo alleato Anticipare i cambiamenti invisibili





La stimolazione spinale per la sclerosi multipla Potrebbe aiutare a ridurre lo stress ossidativo





Sclerosi multipla, il ruolo delle vescicole extracellulari Nuove prospettive per una cura della malattia





Sclerosi multipla forse scatenata da batteri La malattia è associata ad alterazioni nella composizione microbica intestinale





Sclerosi multipla, efficace tolebrutinib Riduce l'accumulo di disabilità nella malattia





Sclerosi Multipla e virus di Epstein Barr È possibile una vaccinazione personalizzata?





Nesso fra sclerosi multipla e mancanza di luce solare La poca esposizione rende più probabile la malattia





Sclerosi multipla, l'efficacia di ofatumumab Trattamento ben tollerato ed efficace





Un modello in 3D per capire la sclerosi multipla Creato un organoide che aiuta a mimare i processi neurodegenerativi





Sla, il ruolo negativo dell'inquinamento Le particelle più piccole inducono alterazioni simili a quelle della Sla





Sclerosi multipla, efficace frexalimab Nuovi dati ne confermano l'efficacia





Sclerosi multipla, l'efficacia di ocrelizumab Soppressione quasi completa delle recidive





Le terapie ad alta efficacia per la sclerosi multipla Riducono il rischio di peggioramento della disabilità





Sclerosi multipla, efficace ozanimod Sicuro ed efficace nelle forme recidivanti





Forse virale l'origine della sclerosi multipla Il virus di Epstein-Barr potrebbe svolgere un ruolo fondamentale





Sclerosi multipla, il Covid non accelera la malattia I sintomi clinici della malattia non peggiorano





Sclerosi multipla, trapianto di staminali sicuro ed efficace Risultati positivi dalla fase 1 dello studio





Sclerosi multipla, test del sangue per capirne l'evoluzione Può rivelare in anticipo il peggioramento della condizione





Sclerosi, il trapianto di staminali funziona Efficacia a lungo termine documentata