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 Informazione medica libera per una salute senza condizionamenti... di Admin
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Di seguito i lemmi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di riccardo (del 02/01/2014 @ 16:38:25, in Lettera R, visto n. 756 volte)
Ognuno dei due fasci di fibre nervose, anteriore e posteriore, che sporgono dal sistema nervoso centrale e si congiungono formando un tronco nervoso.
 
Di Dr.ssa Maglioni (del 08/02/2011 @ 16:26:21, in Lettera R, visto n. 876 volte)
Relativo alle radici nervose.
 
Di Dr.ssa Maglioni (del 08/02/2011 @ 16:35:17, in Lettera R, visto n. 911 volte)
Resezione chirurgica della radice posteriore, sensitiva di un nervo spinale. Viene effettuata per alleviare i sintomi nelle gravi sindromi dolorose.
 
Di riccardo (del 02/01/2014 @ 16:42:06, in Lettera R, visto n. 1982 volte)
Infiammazione, circoscritta o diffusa, delle radici dei nervi spinali. La sintomatologia può essere varia e comprendere sintomi sensitivi di carattere irritativo come ad esempio dolori incrementati a causa di tutte le condizioni che provocano un aumento della pressione liquorale: colpi di tosse, contrazione addominali ecc.) e di tipo deficitario (anestesia dei muscoli, deficit motori e abolizione dei riflessi). Tutti i simntomi descritti hanno una distribuzione metamerica, ossia riproducono l'innervazione delle radici spinali, a bande orizzontali al tronco e verticali agli arti: ne conseguono radicoliti cervico-brachiali alte e basse, dorsali, lombosacrali. Le radicoliti circoscritte sono generate da compressione causata di tumori, malattie vertebrali e, specialmente da ernie del disco intervertebrale. Le radicoliti diffuse hanno le stesse cause delle polineuropatie: per questo, la sindrome di Guillain-Barré si può definire con più esattezza come poliradicoloneuropatia. Le radicoliti sono frequentemente associate ad alterazioni liquorali: ne è un esempio la dissociazione albuminocitologica (vedi Guillain-Barré, sindrome di). Diverso è il discorso per le lesioni della cauda equina, fascio appiattito di fibre che comprende l'ultima radice lombare e le radici sacrococcigee, che si prolunga oltrepassando la parte inferiore del midollo ed occupa da sola, sotto la seconda vertebra lombare, il canale vertebrale. La sindrome della cauda equina (causata da ernie discali, tumori, aracnoiditi, fratture vertebrali, ferite locali) è contraddistinta da dolori lombosacrali, che si propagano agli arti inferiori, al perineo, alla vescica e al retto, oltre che da da anestesia e handicap motorio con diffusione diversa in basa alle radici coinvolte (un esempio è l'anestesia "a sella"), da affezione dello sfintere, impotenza e turbe trofiche.
 
Di Dr.ssa Maglioni (del 08/02/2011 @ 13:30:44, in Lettera R, visto n. 999 volte)
O rizotomia, è l'intervento chirurgico mirato a sezionare una o più radici dei nervi spinali. Recidendo i tratti nervosi si interrompono così le percezioni (tattili, termiche e dolorifiche) della zona innervata dalla radice nervosa sezionata. Si effettua in caso di sindromi dolorose intense e non trattabili con i farmaci.
 
Di Dr.ssa Maglioni (del 08/02/2011 @ 13:30:11, in Lettera R, visto n. 1000 volte)
Chiamata anche Coagulazione di Sweet, è un tipo di terapia che può essere indicata in quei casi di nevralgia del trigemino, resistenti ai farmaci. La metodica consiste nell’inserire, attraverso la puntura percutanea del forame ovale, un elettrodo a radiofrequenza nel cavo di Mekel e provocando una radicotomia selettiva. Possono comparire intorpidimento al viso, disestesie e anestesia dolorosa, cheratite neuroparalitica. In alternativa, per evitare l'anestersia dolorosa di usa una tecnica con uso di Glicerolo. Anche se con queste tecniche si ottengono inizialmente ottimi risultati spesso si riscontra frequentemente recidiva.
 
Di Dr.ssa Maglioni (del 08/02/2011 @ 15:48:04, in Lettera R, visto n. 797 volte)
Osso lungo che insieme all'ulna costituisce la parte scheletrica dell'avambraccio. È un osso pari e misura nell'adulto tra i 20 e i 25 cm. Si articola con l'ulna a livello del gomito e del polso. L’estremità superiore del radio si articola con il condilo dell’omero. L’estremità inferiore entra in contatto con il carpo.
 
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