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 Informazione medica libera per una salute senza condizionamenti... di Admin
Vogliamo creare uno strumento aperto a tutti che consenta a ognuno di noi, di qualunque estrazione sociale e grado d'istruzione, di qualunque tendenza politica e religiosa, di accedervi liberamente esprimendo le proprie considerazioni.

Di seguito i lemmi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di dr.psico (del 16/07/2007 @ 10:45:08, in Lettera I, visto n. 16803 volte)
Introduzione di liquido seminale nell'apparato genitale femminile con mezzi diversi dal rapporto sessuale. Il seme può essere quello del marito/partner della donna ricevente o quello di un donatore (rispettivamente: inseminazione artificiale omologa o eterologa). In Italia è legale solo la fecondazione omologa.
 
Di Dr.ssa Maglioni (del 26/01/2011 @ 12:16:09, in Lettera I, visto n. 933 volte)
Condizione che si può verificare a causa di un’eccessiva e prolungata esposizione al sole. I sintomi si presentano sia a livello locale con arrossamento o eritema, sia generali con una condizione di malessere, fotofobia, mal di testa, nausea e talvolta febbre. Il trattamento consiste nel riparare il paziente dall’azione diretta dei raggi solari e nella somministrazione di liquidi (non freddi).
 
Di Dr.ssa Maglioni (del 26/01/2011 @ 12:24:16, in Lettera I, visto n. 929 volte)
Disturbo dovuto a diminuzione della durata del sonno e della sua qualità. Le ripercussioni possono essere più o meno gravi, ma comunque inficiano sullo stato di benessere e di efficienza dell'individuo. Vi sono insonnie di tipo transitorio di cui tutti possono fare esperienza nel corso della vita, ad esempio in situazioni di forte stress, di disturbo ambientale, malattie acute, dolore o cambiamento di fuso orario. Alcuni farmaci possono provocare insonnia come effetto collaterale, per esempio, cortisonici, anoressizzanti, ecc. Anche l'uso di droghe e l'abuso cronico di alcol può produrre insonnia. Vi sono poi insonnie persistenti, di lunga durata, si possono essere associate a depressioni di tipo reattivo o endogeno, disturbi psichiatrici di diverso tipo o malattie fisiche croniche. Si parla di insonnia iniziale se vi è difficoltà ad addormentarsi; centrale, quando il sonno non è continuo, con frequenti risvegli; terminale, quando il risveglio è precoce. Anche l'apnea notturna può essere causa di insonnia. Nella cura dell'insonnia va sempre tenuto presente che essa è un sintomo che può associarsi ai disturbi più variabili. Se ad esempio è sintomo di depressione andrà trattata con antidepressivi. Gli ipnotici dovrebbero essere utilizzati quasi esclusivamente nelle insonnie transitorie associate a stress e ansia, per periodi di tempo limitati e, possibilmente, in maniera intermittente. Tra gli ipnotici, le benzodiazepine sono le più diffuse. In generale, e negli anziani in particolare, è preferibile utilizzare prodotti a emivita breve, che possano essere eliminati prima del risveglio.
 
Di dr.AlisaManca (del 03/10/2007 @ 13:52:20, in Lettera I , visto n. 19026 volte)
Viene definita come una ridotta capacità di contenzione da parte della valvola,che determina un reflusso di sangue nel ventricolo sinistro al termine della sistole. Le cause principali sono: -cardiopatia reumatica:determina una cicatrice a livello dei lembi valvolari con conseguente accorciamento degli stessi; -endocardite infettiva della valvola:è un processo infettivo che determina prolasso dei lembi valvolari o perforazione delle cuspidi; -degenerazione mixomatosa; -ectasia annuloaortica:determinata da una degenerazione cistica della tonaca media dell’aorta,spesso presente in associazione alla sindrome di Marfan; -anomalie congenite; -alterazioni iatrogene della valvola aortica; -aneurismi dell’aorta ascendente:possono essere dovuti a patologia aterosclerotica o a coinvolgimento secondario a sifilide; -aortite; -difetto del setto interventricolare:frequente soprattutto in età pediatrica,con conseguente prolasso valvolare; -traumi; -valvola aortica bicuspide:in genere si instaura un quadro di insufficienza in presenza di ipertensione grave con pressione diastolica >110mmHg; -cause più rare:spondilite anchilosante,sindrome di Reiter,LES,ecc. In presenza di un’insufficienza aortica ,la gittata sistolica e il volume del ventricolo sinistro risultano aumentati perché deve accogliere una quantità di sangue maggiore:quello che fisiologicamente proviene dalle vene polmonari e in più la quantità di sangue che viene rigurgitata. Se l’insorgenza dell’insufficienza è lenta il cuore ha tempo di adattarsi e i sintomi possono comparire anche dopo molto tempo;al contrario,nelle forme acute i sintomi compariranno dopo poco,con mortalità elevata. I primi sintomi che compaiono sono dati da dispnea da sforzo,ortopnea,dispnea parossistica notturna. Ispezione e palpazione:polso celere e ampio in presenza di una bassa pressione diastolica(che si instaura per via riflessa). Si avrà positività per:- segno di Traube:suono netto in corrispondenza del polso femorale; - segno di De Musset:scossa del capo provocata dalla violenta gittata sistolica; -segno di Corrigan:pulsazione a livello del collo; -segno di Quinte:applicando pressione a livello ungueale si osserva impallidimento seguito da arrossamento; -doppio soffio di Duroziez:comprimendo l’arteria femorale con un dito si osserverà distalmente un soffio sistolico e prossimamente un soffio diastolico. Auscultazione:soffio olodiastolico a livello sternale. Inoltre si può auscultare il soffio di Flint che è di tipo diastolico che si sente a livello dell’apice cardiaco. È presente,inoltre,un soffio sul focolaio aortico dovuto al flusso anterogrado di sangue. In presenza di una insufficienza aortica acuta si opta per un trattamento chirurgico di sostituzione valvolare,preceduto da profilassi contro l’endocardite. Si può intervenire effettuando una plastica della valvola(se le cuspidi sono indenni) o effettuando una sostituzione valvolare completa. Possono essere utilizzate due tipi di valvole: biologiche,che richiedono terapia antiaggregante nel tempo,o meccaniche,che necessitano di terapia anticoagulante. La terapia medica cerca di intervenire corregendo l’eventuale ipertensione che si è instaurata,aumentando la forza contrattile del miocardio e diminuendo le resistenze periferiche.
 
Di Dr.ssa Maglioni (del 26/01/2011 @ 12:47:46, in Lettera I, visto n. 886 volte)
Grave condizione in cui il cuore non può pompare il sangue correttamente per soddisfare la domanda di ossigeno dell'organismo.
 
Di Dr.ssa Maglioni (del 26/01/2011 @ 12:48:15, in Lettera I, visto n. 1597 volte)
È un tipo di insufficienza cardiaca che si verifica quando il cuore non è in grado di rilassarsi nel modo corretto tra le contrazioni.
 
Di Dr.ssa Maglioni (del 26/01/2011 @ 12:50:58, in Lettera I, visto n. 2325 volte)
È un tipo di insufficienza cardiaca in cui il cuore è incapace di pompare abbastanza sangue durante la sua fase sistolica.
 
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