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 Informazione medica libera per una salute senza condizionamenti... di Admin
Vogliamo creare uno strumento aperto a tutti che consenta a ognuno di noi, di qualunque estrazione sociale e grado d'istruzione, di qualunque tendenza politica e religiosa, di accedervi liberamente esprimendo le proprie considerazioni.

Di seguito i lemmi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di dr.psico (del 08/09/2007 @ 16:18:42, in Lettera G, visto n. 9526 volte)
La sindrome di Di George è una malattia genetica che provoca una serie di malformazioni già alla nascita. Si può verificare un mancato sviluppo del timo e delle ghiandole paratiroidi, problemi cardiaci, fessurazione del palato e anomalie della faringe, che causano a loro volta problemi di linguaggio, difficoltà di apprendimento. Nei primi mesi di vita si registra anche una certa ipocalcemia, vale a dire uno scarso livello di calcio nel sangue, la quale tende tuttavia a sparire con il tempo. La patologia è dovuta alla delezione di una regione del cromosoma 22(22q11). Al momento non vi sono ancora terapie risolutive.
 
Di Dr.ssa Maglioni (del 23/12/2010 @ 15:47:21, in Lettera G, visto n. 1830 volte)
dal greco geron che significa anziano e philia cioè amore, affinità. È una perversione sessuale caratterizzata dal fatto che un soggetto giovane ricerchi come partner sessuale esclusivamente persone anziane.
 
Di Dr.ssa Maglioni (del 23/12/2010 @ 15:54:17, in Lettera G, visto n. 876 volte)
Sindrome neuropsicologica causata dalla lesione, in genere tumorale, del lobo parietale sinistro del cervello ed in particolare dei giri sopramarginale e angolare. È caratterizzata da agnosia digitale, ovvero l'incapacità di distinguere ad occhi chiusi le dita di una mano; agrafia; disorientamento destra-sinistra e acalculia.
 
Di dr.psico (del 08/07/2007 @ 10:22:51, in Lettera G, visto n. 1034 volte)
Scuola e teoria psicologica nata in Germania all'inizio del secolo per opera di vari autori tra cui M. Wertheimer, K. Koffka, W. Koehler e K. Lewin. Chiamata anche psicologia della forma (Gestalt in tedesco significa forma, più esattamente configurazione di diversi elementi nel costituire un tutto armonico, che ha significato). La Gestaltpsychologie afferma che la percezione di un oggetto non avviene sommando elementi costitutivi particolari, ma è costituita da processi dinamici di riconoscimento delle strutture generali in cui sono organizzati i singoli dati sensoriali. Si distingue dalla psicoterapia della Gestalt, di cui è padre Fritz Perls.
 
Di Dr.ssa Maglioni (del 23/12/2010 @ 16:14:12, in Lettera G, visto n. 791 volte)
E' il periodo di tempo il cui l'embrione cresce e si sviluppa nell'utero materno. Vedi gravidanza.
 
Di dr.psico (del 14/07/2007 @ 23:08:57, in Lettera G, visto n. 1384 volte)
Malattia dovuta alla gravidanza, regredisce dopo il parto. E'caratterizzata da sintomi che possono comparire isolatamente o associati: aumento di peso superiore a quello ritenuto fisiologico in gravidanza; proteinuria con possibile alterazione della funzione renale, albuminuria; edemi, soprattutto a livello di malleoli, regione sovrapubica, palpebre, dita e regione presacrale, ma anche agli arti inferiori; ipertensione arteriosa. Complicazioni gravi possono essere l’eclampsia e il distacco intempestivo della placenta.
 
Di dr.psico (del 08/09/2007 @ 12:31:33, in Lettera G, visto n. 1225 volte)
Il fegato è la ghiandola più grande dell’organismo ed è il principale laboratorio metabolico del corpo umano. È infatti deputato alla produzione dei sali e dei pigmenti biliari e alla secrezione della bile nell’intestino; la bile svolge una funzione essenziale per i meccanismi digestivi. Inoltre una piccola parte della struttura del fegato (circa il 7%) è costituita da glicogeno; quando i tessuti presentano una carenza di materiali per la produzione di energia, l’organismo trasforma il glicogeno in glucosio, rapidamente utilizzabile a questo scopo. Il fegato è diviso in due lobi, il destro e il sinistro, da un solco sulla faccia superiore dell’organo. La faccia inferiore presenta una serie di solchi che delimitano altri due lobi: quello quadrato e quello caudato. All’interno del circolo sanguigno, il fegato è interposto fra il circolo portale e quello generale; in questo modo svolge una funzione di filtro per le sostanze assorbite dall’intestino, e un’importante funzione disintossicante per mezzo di sistemi enzimatici e attraverso l’assorbimento dei composti in circolo nel sangue, e la loro successiva eliminazione nell’intestino, mediante la bile. Il fegato ha anche la funzione di immagazzinare il ferro e numerose vitamine. È quasi del tutto avvolto dal peritoneo ed è rivestito dalla capsula di Glisson, una membrana fibrosa. È suddiviso in lobuli, che hanno al centro una vena (la vena centrolobulare); queste vene confluiscono in vasi di dimensioni gradualmente maggiori, fino a formare le vene sovraepatiche. Le cellule epatiche (epatociti) sono disposte a raggiera a partire dalle vene centrolobulari. I gruppi di epatociti formano strutture dette capillari biliari, in cui fluisce la bile prodotta dagli stessi epatociti. I gruppi di capillari biliari formano a loro volta i dotti biliari, che confluiscono in due dotti distinti, uniti poi in quello epatico. Nel dotto epatico si inserisce il dotto cistico, proveniente dalla colecisti (cistifellea). A questo punto, i secreti che provengono dal dotto epatico e da quello cistico confluiscono nel duodeno, mediante il coledoco che sbocca nella papilla di Vater, che si apre nel duodeno. La colecisti è un organo cavo posto sotto la faccia inferiore del fegato. All’interno è rivestita da una mucosa e si occupa della raccolta e della concentrazione della bile prodotta dalle cellule epatiche, e della sua successiva immissione nell’intestino. Il pancreas è un organo ghiandolare che svolge funzioni esocrine ed endocrine. Si trova nella parte superiore della cavità addominale, dietro lo stomaco, appoggiato sul duodeno. Ha una forma allungata, in cui si possono distinguere una zona più grossa (la testa), che è a contatto con il duodeno, una zona intermedia (il corpo) e una zona terminale (la coda), presso la milza. È composto da due strutture differenziate in base alla funzione svolta. La funzione correlata al meccanismo della digestione è quella esocrina. In questo senso, il pancreas produce enzimi digestivi che vengono immessi nel tubo digerente, mediante una ghiandola dotata di un insieme di canali che confluiscono nel dotto pancreatico principale (dotto di Wirsung) e in quello accessorio (dotto di Santorini). Questi dotti raggiungono il duodeno, attraverso la papilla di Vater, in cui viene scaricato il succo pancreatico. Il pancreas è alimentato dalle arterie pancreatico-duodenali, mentre il sangue refluo viene eliminato mediante la vena lienale e quelle mesenteriche. Per quanto riguarda la funzione endocrina, essa è svolta da un insieme di cellule (le isole pancreatiche, o del Langerhans) che producono insulina e glucagone, che entrano nel circolo sanguigno.
 
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