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Di seguito i lemmi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di riccardo (del 12/05/2014 @ 14:54:10, in Lettera E, visto n. 712 volte)
Farmaco ansiolitico appartenente alla categoria delle benzodiazepine. E' una tieno-triazolo-benzodiazepina dall'azione ansiolitica e ipnotica. Il meccanismo con il quale agisce è rappresentato dalla facilitazione della trasmissione neuronale inibitoria mediata dall’acido gamma-aminobutirrico (GABA). E' assorbito rapidamente se somministrato per via orale. E' indicata negli stati d’ansia, nell’ansia somatizzata e nei disturbi del sonno. Gli effetti collaterali sono gli stessi di tutte le benzodiazepine. In modo occasionale possono comparire, se il dosaggio non è tollerato dal paziente, confusione, tremori e tachicardia. E' controindicato in caso di miastenia e deve essere somministrato con cautela in presenza di glaucoma ad angolo chiuso e nell’insufficienza respiratoria acuta.
 
Di riccardo (del 12/05/2014 @ 15:22:27, in Lettera E, visto n. 1197 volte)
Osso impari e mediano che partecipa alla formazione della base del cranio, dei turbinati e delle fosse nasali. Presenta una forma irregolare ed è formato da due lamine: una mediana verticale e una orizzontale incrociata superiormente con la prima nonche da due masse a forma di parallelepipedo staccate dalla lamina orizzontale. Quest'ultima è chiamata anche membrana cribrosa o lamina cribriforme e prende il nome da una serie di piccoli fori attraversati da rami del nervo olfattorio. Anche le due masse laterali presentano escavazioni anfrattuose, i seni etmoidali detti anche cellule labirintiche etmoidali che comunicano con le fosse nasali. La natura porosa e fragile rende l'osso etmoide particolarmente esposto alle frattura, la cui causa più ricorrente è l'applicazione al naso di una forza verso l'alto. La frattura dell'etmoide può produrre frammenti ossei che penetrando nella lamina cribrosa possono causare perdita di liquido cefalorachidiano nella cavità nasale.La frattura dell'etmoide può anche troncare il nervo olfattivo causando anosmia ossia la perdita del senso dell'olfatto. un altro effetto collaterale è la dell'abilità di percepire i sapori, poiché fortemente basata sull'olfatto.
 
Di riccardo (del 12/05/2014 @ 15:47:38, in Lettera E, visto n. 2837 volte)
Processo infiammatorio che investe i seni dell'etmoide. L'etmoidite acuta è tipica dei bambini e dei lattanti mentre nell' adulto è mascherata dal predominare della sintomatologia dei seni frontale, mascellare o sfenoidale. L'etmoidite acuta infantile è spesso una delle complicazioni delle riniti influenzali o scarlattinose e a volte anche delle riniti acute. Insorge con edema della palpebra superiore e inferiore e chemosi congiuntivale mentre sono scarsi o assenti i sintomi nasali. Regredisce in breve tempo attraverso terapia antibiotica. L'etmoidite cronica poliposa rappresenta una complicazione frequente delle riniti allergiche e provoca l'ispessimento della mucosa delle cellule etmoidali che si estroflette a formare i polipi. Il trattamento richiesto è chirurgico e radicale, con l' asportazione dei polipi insieme alla loro base d impianto.
 
Di riccardo (del 12/05/2014 @ 15:59:05, in Lettera E, visto n. 749 volte)
Farmaco antinfiammatorio appartenente al gruppo dei FANS, inibitore selettivo della ciclossigenasi-2. Presenta minori effetti collaterali gastrici e renali rispetto ad altri della stessa categoria. E' dotato di proprietà analgesicche, antiinfiammatorie ed antipiretiche e viene utilizzato per ridurre il dolore e la flogosi nelle malattie artritiche. Il farmaco è controindicato in soggetti che presentino ipersensibilità nota al principio attivo oppure ad uno qualsiasi degli eccipienti. È anche controindicato in soggetti affetti da ulcera peptica attiva oppure da emorragia e perforazione intestinale dopo assunzione di FANS, ed in caso di grave insufficienza epatica o renale. I principali effetti collaterali, di natura gastrointestinale, sono: dispepsia, nausea, vomito, costipazione o diarrea, epigastralgia, flatulenza, dolore addominale. Talvolta possono presentarsi disturbi come malessere aspecifico, affaticamento, emicrania, sonnolenza o insonnia, nervosismo, ansietà, depressione, tinnito, rash cutaneo, prurito.
 
Di medicina (del 16/09/2007 @ 14:07:50, in Lettera E, visto n. 1354 volte)
Farmaci Implanon. Indicazioni Anticoncezionale a lento rilascio con impianto sottocutaneo all'interno della parte superiore del braccio. Controindicazioni Controindicato in caso di gravidanza accertata o presunta e allergia a uno dei componenti del farmaco. Controindicato anche in caso di malattie dell'apparato circolatorio (in particolare trombosi), ittero o grave malattia epatica, cancro sensibile all'influenza dei progestinici, e qualsiasi sanguinamento vaginale da cause non accertate. Interazioni Sono conosciute interazioni con farmaci impiegati nel trattamento dell'epilessia comeil primidone, idantoine, barbiturici e con la rifanpicina e la rifabutina usate per la cura della tubercolosi.
 
Di riccardo (del 12/05/2014 @ 16:13:30, in Lettera E, visto n. 674 volte)
VP-16 è un farmaco antitumorale semisintetico che appartiene a un gruppo di sostanze estratte dal vegetale Podophyllum peltatum epidofillotossine. Ancora non è del tutto chiaro il suo meccanismo d'azione, ritenuto comunque connesso al blocco di strutture o meccanismi implicati nella divisione cellulare attraverso l'interazione con l' enzima topoisomerasi II. L 'etoposide specialmente quando è in associazione ad altri agenti antitumorali polichemioterapia si è dimostrato attivo in alcuni tumori del testicolo non seminomi e nel microcitoma polmonare. Gli effetti collaterali consistono in disturbi gastrointestinali, depressione del midollo osseo, caduta dei capelli.
 
Di riccardo (del 12/05/2014 @ 16:19:11, in Lettera E, visto n. 698 volte)
Farmaco antiepilettico impiegato nella terapia del piccolo male. Viene ben assorbito se somminsitrarìto oralmente. L'azione dell'etosuccimide si esplica soprattutto a livello del sistema nervoso centrale, interferendo con le correnti del calcio a livello dei neuroni talamici. Gli effetti collaterali più frequenti, dose dipendenti, sono: nausea, vomito, diarrea, letargia, vertigini, cefalea e singhiozzo. raramente si manifestano ansia ed agitazione psicomotoria, più frequentemente in soggetti che ahnno sofferto di disturbi psichiatrici. Rari effetti non dose dipendenti sono: orticaria, sindrome di Stevens-Johnson, mielotossicita, nefrotossicità ed epatotossicità.
 
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