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Di seguito tutti i lemmi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
La venereologia è la branca medica che si occupa dello studio delle malattie veneree, patologie che possono essere trasmesse anche per via sessuale. Tra le più comuni malattie a trasmissione sessuale, ricordiamo la sifilide, la gonorrea, l' ulcera molle, il linfogranuloma venereo, il granuloma inguinale, l' herpes genitale, i condilomi, le infezioni da candida, il mollusco contagioso genitale e la scabbia genitale. Alcune di esse (es. mollusco contagioso) possono essere trasmesse anche, ma non esclusivamente per via sessuale. In dermatologia genitale si studiano le malattie veneree (es. alcune balanopostiti, infezioni da HPV, etc) e non veneree (es. vitiligine, prurito anale, penodinia, anodinia, balanite plasmacellulare di Zoon, psoriasi genitale, vulvodinia, lichen scleroatrofico, etc) del distretto anogenitale maschile e femminile.
La verruca è una formazione cutanea indotta dal virus del papilloma umano, più noto forse con l'acronimo inglese HPV, della famiglia Papovaviridae.
Si tratta di formazioni benigne costituite da un nucleo di tessuto interno alimentato da vasi sanguigni e rivestito da vari strati di tessuto epiteliale.
Il virus rimane confinato nella pelle e non si mescola al sangue; di solito, il contagio avviene in luoghi molto frequentati come le palestre o le piscine, dove il virus viene favorito dall'umidità presente.
Le verruche hanno lo stesso colore della pelle e si riconoscono dalla superficie ruvida.
Molte sono le opzioni terapeutiche, dall'asportazione chirurgica, tuttavia sempre meno utilizzata, alla crioterapia, vale a dire il congelamento dell'area affetta tramite azoto liquido. In tal modo, le cellule formano una bolla e si staccano dal tessuto sottostante, consentendo così all'epidermide di rigenerarsi.
In realtà, non esiste ancora una terapia che garantisca totalmente la guarigione, anche per via dell'estrema recidività del disturbo. Le più autorevoli riviste mediche dichiarano che nessun trattamento ha una probabilità di successo superiore al 73%.
Un ruolo cardine è invece giocato dall'effetto placebo che stimola il sistema immunitario, unica causa certa della guarigione.
Manovra di rivolgimento del feto in posizione podalica.
Consiste nella manipolazione del feto, attraverso l'addome materno e sotto costante controllo ecografico, al fine di portarlo dalla presentazione podalica a quella cefalica.
Questa manovra può essere eseguita nelle ultime settimane dell’attesa – a partire dalla 36a per le prime gravidanze e dalla 37a per le successive - o anche all'inizio del travaglio, un attimo prima della rottura delle membrane.
E’ una pratica leggermente fastidiosa per la donna, ma non è dolorosa e, per evitare un cesareo, vale proprio la pena di tentare.
Esistono alcune controindicazioni assolute alla pratica della manovra.
Ad esempio se si è verificata un’emorragia vaginale nei sette giorni precedenti, oppure in presenza di anomalie del battito cardiaco fetale o di anomalie uterine, quando c’è poco liquido amniotico o si sono rotte le membrane e, infine, se la mamma ha subìto un pregresso cesareo.
Il veto riguarda anche le gravidanze multiple, i casi in cui c’è un ritardo di crescita fetale o in cui le condizioni mediche della donna rendono necessario un intervento.
Per quanto riguarda i possibili rischi, esiste una probabilità, anche se ridotta, che si verifichino complicazioni, come il distacco di placenta, (o in casi rari la rottura dell'utero e/o un’emorragia feto-placentare). In questi casi si interviene immediatamente con un cesareo: studi clinici riferiscono una percentuale dello 0,5% di operazioni urgenti proprio in seguito alla manovra, ma senza alcuna conseguenza per la salute del bebè.
Ossa di forma tondeggiante che costituiscono, sovrapposti, la colonna vertebrale, cioè la struttura portante del corpo che contiene il midollo spinale.
Acronimo di velocità di eritrosedimentazione, rappresenta il tempo necessario per la sedimentazione nel proprio plasma della parte corpuscolata di un campione di sangue situato in speciali tubi sottili. L'analisi della VES viene effettuata con lo scopo di determinare lo stato patologico di un organismo. Questo perché la VES aumenta nel caso di stati infiammatori, malattie reumatiche, infarto miocardico ecc.
La cattiva reputazione di vespe e calabroni deriva in genere dal disturbo che noi arrechiamo loro. Di solito diventano aggressive solo alla fine dell’estate.
Le vespe possono essere divise in due grandi gruppi: le vespe solitarie e le vespe sociali. Queste ultime formano colonie in cui si riconoscono tre caste: regina, operaie e maschi fertili. Le colonie durano solo un anno, solo le femmine fecondate superano l’ inverno per rifondare la colonia in primavera.
Un nido di vespe può contenere un numero alto di individui a seconda della specie (fino a 20.000) e raggiungere un diametro di 30/40 cm.
Spesso vespe e calabroni costruiscono i loro nidi nei sottotetti, sotto le grondaie, luoghi riparati dalla pioggia ed esposti al sole e al caldo ma, soprattutto dove più difficilmente vengono infastiditi dai proprietari delle abitazioni. Per analoghe ragioni di "tranquillità" li troviamo insediati nei cassonetti delle tapparelle quando torniamo dalle vacanze.
Vespe e calabroni, in quanto insetti sociali, usano difendere il favo e la colonia se si sentono minacciati.
Bisogna quindi evitare movimenti bruschi vicino al nido.
E’ inoltre utile evitare l’allarmismo : spesso un grosso nido condivide già da tempo l’abitazione con i padroni di casa e resta inoffensivo finchè non infastidito.
Per ridurre il rischio di punture:
evitare movimenti bruschi
evitare essenze odorose e colori vivaci (che attirano gli insetti),evitare spray per capelli
per attività all’ aria aperta proteggersi con camicie a maniche lunghe e pantaloni lunghi
conservare ben chiusi i rifiuti : gli alimenti attirano le vespe
in caso di attacco, coprirsi il viso con le braccia o con indumenti, spostarsi lentamente senza effettuare movimenti bruschi.
E’ necessario fare attenzione, quando si notano i primi insetti, ad individuare il nido finchè è ancora di dimensioni ridotte: sarà più facile intervenire.
Particolare attenzione va posta alle abitazioni utilizzate sporadicamente.
Il Servizio Disinfestazione della ASL 3 non interviene in caso di presenza di vespe o calabroni.
In caso i nidi siano:
all’interno di abitazioni
in luoghi ove sia impossibile l’allontanamento, anche solo temporaneo, delle persone vulnerabili
si presentino situazioni di vulnerabilità per gruppi sociali
ci si può rivolgere ai Vigili del Fuoco, che valuteranno la necessità dell’intervento e la sua tempestività.
In caso i nidi siano:
in aree esterne alle abitazioni
in attività commerciali, industriali o turistiche (dove la sicurezza e la salubrità ricadono sul Responsabile dell’esercizio)
ci si deve rivolgere a ditta privata
Il sistema vestibolare è composto dall'utricolo, dal sacculo e dai tre canali semicircolari. E' indispensabile per percepire la gravità e la pozione del capo rispetto ad esso e le accelerazioni lineari ed angolari che il capo subisce.
Queste informazioni sono fondamentali per sviluppare sia il controllo della propria postura, ma anche di garantire la stabilizzazione dell'immagine sulla retina e l'equilibrio sia in condizioni statiche che dinamiche.
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