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Condizione patologica delle vie escretrici dell’urina caratterizzata da idronefrosi ossia un accumulo di urina nel rene che si trasforma in una sacca piena di liquido con conseguente dilatazione dell'uretere.
Presenza di calcoli nell'uretere.
La distruzione dei calcoli può essere effettuata tramite ultrasuoni, ureterolitotomia o ureteroscopia, cioè l’inserimento di uno strumento a fibre ottiche nell’uretere.
Asportazione di un rene e di un tratto di uretere.
L'intervento si esegue in caso di tumore sia a carico dei reni che dell’uretere; più raramente anche nei casi di duplicazione uretrale. Talvolta dopo l’ureteronefrectomia può essere impiegata radioterapia adiuvante.
Asportazione di un tratto dell'uretere che si è ristretto. A questo segue l'inserzionedel moncone inferiore dell'uretere nella pelvi renale.
Infiammazione della pelvi renale e dell'uretere. Frequente nella prima infanzia, nell'età media specie nel sesso femminile l'ureteropielite da deflorazione, l'ureteropielite gravidica e nella vecchiaia ureteropielite dei soggetti prostatici.
La causa di solito è infettiva da Escherichia coli salmonella Proteus vulgaris.
I sintomi riguardano dolore lombare gravativo e trafittivo con irradiazione verso le cosce, febbre elevata con brividi, presenza di batteri e di pus nell'urina.
Il decorso può essere acuto o cronico di lunga durata con riacutizzazione e può complicarsi con la diffusione del processo infettivo alla vescica, ai bacinetti renali, al rene e al tessuto perirenale.
Patologica caratterizzata da restringimento dell uretere.
Intervento chirurgico che consente di fissare l'uretere alla cute ureterostomia cutanea attraverso un incisione praticata a livello della cresta iliaca oppure a un ansa intestinale ureterostomia intestinale per cui l urina fuoriesce dal foro cutaneo oppure dal retto.
Si pratica quando l'urina non defluisce più nella vescica a causa di tumore o di asportazione della vescica.
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