Derma
Di dr.rogato (del 03/10/2007 @ 22:13:29, in Lettera D, visto n. 4694 volte)
Sotto l’epidermide si trova il derma, un tessuto connettivo fibroso denso. La porzione più superficiale viene definita derma papillare, mentre quella più profonda derma reticolare. Nel derma papillare le fibre sono fini, a maglie strette, mentre in quello reticolare le fibre sono più grossolane e a maglie larghe. Il derma contiene una grande quantità di matrice extracellulare, rappresentata sia da fibre che da una componente amorfa (sostanza fondamentale). Le fibre più rappresentate sono quelle collagene, polimeri di una proteina, il protocollagene che una volta secrete dalle cellule si organizzano in fibrille visibili al microscopio elettronico; diverse fibrille si associano a creare una fibra visibile al microscopio ottico. Queste fibre sono inestensibili e molto resistenti alla tensione. La possibilità di deformarsi del derma dipende dalla capacità di queste fibre di raddrizzarsi e di cambiare angolazione tra loro. Quando queste fibre arrivano al grado massimo di distensione, diventando dritte e allineate con la forza esercitata il derma non può estendersi ulteriormente. Le seconde fibre più abbondanti sono quelle elastiche. Anch’esse costituite da una impalcatura di microfibrille tubulari di fibrillino sono inestensibili. La matrice amorfa è costituita da un’altra proteina detta elastina, responsabile del comportamento elastico. Le fibre elastiche non sono perfettamente rilasciate, ma rimangono in una certa tensione di base, diversa nelle diverse direzioni dello spazio e nei diversi distretti corporei. Esiste infatti un asse lungo cui la tensione è maggiore ed è perpendicolare alla precedente in cui la tensione è minore. La sostanza fondamentale amorfa è costituita per la maggior parte da acqua in cui sono sospese grosse molecole di glicoproteine e proteoglicani, ed è responsabile del turgore della cute. Il derma contiene anche numerose cellule. In particolare fibroblasti e macrofagi. I fibroblasti sintetizzano la matrice extracellulare e sono anche responsabili del rinnovamento della matrice extracellulare. Alcuni fibroblasti hanno una capacità contrattile (miofibroblasti) e agiscono nei processi di cicatrizzazione ed in alcune condizioni patologiche. I macrofagi, invece, hanno lo scopo di assorbire il materiale estraneo e le cellule danneggiate.