Eparina
Di riccardo (del 17/03/2014 @ 16:20:38, in Lettera E, visto n. 781 volte)
Farmaco anticoagulante. Possiede un'azione molto rapida: in 10 minuti riesce a bloccare il fattore X di coagulazione e la trombina. Viene somministrata per la prevenzione di trombosi profonda degli arti inferiori, embolia polmonare, fibrillazione atriale, e per prevenire la coagulazione del sangue sulle superfici artificiali in caso di circolazione extracorporea e di emodialisi. L'esistenza di un antidoto, il solfato di protamina, consente di bloccare in 15 minuti l'eparina somministrata. L'iniezione intramuscolare dà origine facilmente a ematomi, perciò viene somministrata nella sua forma salina per via sottocutanea (eparina calcica) o endovenosa (eparina sodica). Non sono frequenti le reazioni di ipersensibilità. Nel corso del trattamento possono verificarsi trombocitopenie e produzione di anticorpi anti-eparina. La somministrazione è controindicata in caso di emorragia in atto, minaccia di aborto, ipertensione arteriosa grave, epatopatie, lesioni del tratto gastroenterico. La produzione di eparina avviene attraverso la sua estrazione da alcuni organi come polmone e fegato di bue e mucosa intestinale di suino. Le eparine porcine e quelle a basso peso molecolare (oggi disponibili) provocano in minor misura, rispetto a quelle bovine, la produzione di anticorpi. Le eparine a basso peso molecolare (per esempio, nadroparina, enoxaparina) interferiscono meno con le piastrine e inibiscono solo il fattore X di coagulazione ma non la trombina: perciò è meno elevato il rischio di emorragia. La loro efficacia è perlomeno uguale a quella dell'eparina classica, con il vantaggio di richiedere minori controlli e causare minori complicanze.