End˛crino, sistema
Di riccardo (del 14/03/2014 @ 16:07:50, in Lettera E, visto n. 845 volte)
Insieme delle ghiandole a secrezione interna, che riversano il loro prodotto (gli ormoni) direttamente nel sangue. Le ghiandole endocrine in senso stretto sono: l'ipofisi, l'epifisi, le paratiroidi, la tiroide, le ghiandole surrenali (nelle porzioni sia corticale che midollare), il pancreas, le gonadi (testicolo, ovaio). Possiedono una funzione endocrina anche il timo e le cellule del sistema APUD, che captano e decarbossilano le amine (Amine Precursor Uptake Decarboxylation). Gruppi di cellule endocrine si presentano inoltre nell'intestino, nei polmoni e in altri organi. In considerazione della sua produzione di sostanze ormonali che hanno come bersaglio l'ipofisi, rientra infine nel gruppo degli organi ad attività endocrina anche l'ipotalamo,struttura propria del sistema nervoso. Le funzioni delle ghiandole endocrine sono strettamente integrate tra loro; esistono inoltre connessioni anatomiche e funzionali tra sistema endòcrino e sistema nervoso - attraverso il cosiddetto asse ipotalamo-ipofisario - e tra sistema endòcrino e sistema immunitario, sempre con la mediazione del sistema nervoso. Per studiare meglio queste interconnessioni, stanno avanzando ambiti di ricerca interdisciplinari come la psico-endocrinologia e la neuro-endocrino-immunologia. Gli ormoni sono emessi dal citoplasma delle cellule, contenuti in granuli o vescicole e riversati direttamente nel tessuto circostante e/o nel torrente circolatorio, da cui raggiungono poi gli organi bersaglio dove esplicano la loro specifica azione. Ogni ormone raggiunge attraverso il sangue tutti i punti dell'organismo, ma svolge poi un'azione solo sulle cellule dotate di opportuni recettori. Ad esempio l'ormone insulina rilasciato dalle ghiandole endocrine del pancreas agisce su recettori cellulari che provocano l'apertura di canali appositi per l'assorbimento del glucosio, fondamentale nutriente da cui le cellule ricavano energia, determinando un abbassamento della glicemia. Un singolo ormone può espletare il suo compito in più sedi e compiti diversi in sedi differenti, persino compiti opposti come, ad esempio, nel caso dell'adrenalina, che mentre aumenta il flusso sanguigno ai muscoli scheletrici lo diminuisce in corrispondenza del tratto gastrointestinale.Per l'apparato endocrino non si può parlare di continuità anatomica, bensì di continuità funzionale: se ad esempio il sistema nervoso è diramato in ogni punto dell'organismo, ma funziona solo fino a quando le informazioni possono essere condotte di neurone in neurone al sistema nervoso centrale, gli organi endocrini sono invece localizzati in sedi distanti dal punto in cui servono gli ormoni prodotti. Il funzionamento del sistema endocrino è caratterizzato da una complessa regolazione che deve rispondere perfettamente alle esigenze dell'organismo. La produzione e liberazione di ogni ormone dipende da fattori stimolanti o inibenti, in alcuni casi costituiti dalla stessa azione che si vuole produrre: tornando all'esempio dell'insulina, questa viene prodotta e secreta nel sangue in quantità proporzionale al valore della glicemia, svolgendo la sua funzione ipoglicemizzante con un meccanismo, molto utilizzato nell'organismo, denominato feedback; in altri casi vi è un controllo attraverso il sistema nervoso periferico come ad esempio nella liberazione di adrenalina da parte delle ghiandole surrenali, stimolata da un impulso nervoso di tipo simpatico; in altri casi sono gli ormoni stessi a svolgere il ruolo di fattori di stimolo o di inibizione, come nel caso di molti ormoni ipofisari che hanno come organo bersaglio altre ghiandole o cellule endocrine. L'attività degli ormoni può essere: endocrina, ossia gli ormoni vengono rilasciati nel torrente circolatorio per raggiungere bersagli lontani; paracrina, quando gli ormoni sono rilasciati direttamente nell'organo o nel tessuto e hanno funzione sulle cellule vicine; autocrina se gli ormoni rilasciati hanno azione sulle stesse cellule che li hanno prodotti e rilasciati (ciò consente di regolare finemente la produzione ormonale con il meccanismo di feedback).Spesso la situazione di azione ormonale si presenta mista (ad esempio autocrina + paracrina).