Scoliosi
Di riccardo (del 17/02/2014 @ 17:42:13, in Lettera S, visto n. 727 volte)
Anomalia della colonna vertebrale,con deviazione laterale associata a rotazione anomala di alcuni corpi vertebrali. Si manifesta in genere nell'età dello sviluppo e si aggrava soprattutto nei periodi in cui la crescita è più veloce (in modo particolare nel periodo puberale, tra i 12 e i 15 anni). La forma dalla causa sconosciuta (nell'80-90% dei casi circa), detta scoliosi idiopatica o essenziale, affligge in prevalenza prevalentemente. Altre forme, più rare, possono menifestarsi sin dalla nascita (scoliosi congenita) oppure presentarsi in seguito a malattie delle cartilagini, dei nervi o dei muscoli, di traumi o di lesioni del torace, di malattie delle ossa (scoliosi acquisite). Le curvature anomale della colonna vertebrale generano deformazioni sia dei singoli corpi vertebrali sia del torace: compare infatti un gibbo, o gobba posteriore, dovuto alla deformazione delle coste, a cui possono essere associati disturbi a cuore, polmoni ecc. La scoliosi si manifesta e si evolve in modo subdolo: non provoca dolore e il soggetto sembra godere di ottima salute. Spesso, quindi, ci si rende conto dell'anomalia quando ormai è troppo avanzata per consentire una cura efficace. Per questo, è molto importante tenere costantemente sotto controllo tutti i soggetti in età puberale verificando che, in posizione eretta, la colonna vertebrale non presenti anomalie di percorso, la linea che unisce le spalle sia parallela a quella che unisce le anche, e che, alla flessione del tronco in avanti, il dorso non sporga maggiormente da un lato rispetto all'altro. Nel caso l'osservazione porti a sospettare la presenza di scoliosi, attraverso l'esame ai raggi X questa potrà essere confermata indicandone la gravità. La terapia deve essere effettuata prima possibile. Nelle forme lievi basta spesso praticare degli sport, purché costantemente sotto controllo, per non correre il rischio, con movimenti ed esercizi inopportuni, di aggravare la patologia. Nelle forme più gravi invece la terapia prevede l'applicazione di corsetti ortopedici, da indossare sino alla fine dell'accrescimento. Nei casi molto avanzati è necessario l'intervento chirurgico.