Penimetrýa notturna.
Di dr.ssa Anna Carderi (del 13/02/2014 @ 12:13:13, in Lettera P, visto n. 597 volte)
La monitorizzazione delle erezioni notturne è una tecnica diagnostica delle erezioni peniene notturne con sistema Rigiscan Plus computerizzato. Un esame di importanza fondamentale si fonda sul presupposto del fisiologico verificarsi di erezioni spontanee (almeno tre) durante le fasi REM del sonno, cioè in concomitanza dell'attività onirica a sfondo erotico,in un maschio adulto senza patologia organica, né gravi disturbi psicogeni. La penimetrìa notturna andrebbe eseguita in un "laboratorio del sonno", per avere conferma del verificarsi delle fasi REM, ma per motivi pratici è correttamente eseguita al domicilio del paziente per tre notti consecutive mediante un apparecchio portatile che registra le variazioni di circonferenza, e soprattutto di rigidità, del pene, il Rigiscan, appunto. Si valutano poi il numero delle erezioni, la loro durata e consistenza. In un soggetto normale con regolari fasi di sonno REM, gli episodi erettili raggiungono una rigidità compresa tra l'80 ed il 100% con una durata media di 30 minuti ciascuno. Con tale metodica possiamo discriminare i deficit erettili organici da quelli psicogeni. Infatti gli episodi erettili notturni prescindono da qualsiasi influenza psicologica.