Figging
Di dr.ssa Anna Carderi (del 26/11/2013 @ 16:32:58, in Lettera F, visto n. 6524 volte)
Pratica sessuale parafilica consistente nell'inserire nell'ano della persona sottomessa un pezzo di zenzero fresco e sbucciato, con lo scopo di provocare un'immediata e forte sensazione di bruciore senza tuttavia causare danni permanenti. ╚ possibile applicare questa metodica sessuale non solo riguardo all'ano, ma anche agli organi genitali della donna, inserendo lo zenzero nella vagina o premendolo contro il clitoride. Per aumentare l'effetto è sufficiente immergere lo zenzero sbucciato nell'acqua fredda, in modo che possa rilasciare ancora di più i succhi contenuti al suo interno, per l'inserimento anale è possibile, nella sbucciatura del rizoma, dargli la sagoma di un butt plug, ovvero ricavarne una concavità circolare in prossimità della base nella quale si ricchiuderà lo sfintere, in tal modo rimarrà in posizione senza aiuto esterno, viene inserito senza l'uso di lubrificanti, semplicemente bagnato in acqua. La reazione istintiva di contrarre il muscolo anale, non farà che aumentare notevolmente il senso di bruciore. In particolare, l'individuo che sceglie di assoggettarsi a pratiche di Figging che, al pari del sadismo e delle altre forme di parafilia è una pratica consistente nell'infliggere sofferenza da dolore fisico o umiliazioni psicologiche, risulta mosso da un comportamento psicologico la cui causa emotiva è, a sua volta, il senso di colpa.