Orientamento sessuale.
Di dr.ssa Anna Carderi (del 12/11/2013 @ 18:39:53, in Lettera O, visto n. 649 volte)
Indica l'attrazione emozionale, romantica e/o sessuale di una persona verso individui dello stesso sesso, di sesso opposto o entrambi in età adulta. Il termine fa inoltre riferimento ad un senso d'identità sociale che la persona si crea sulla base di queste attrazioni, dei comportamenti che ne derivano e dell'appartenenza ad una comunità di persone che condividono il suo stesso orientamento sessuale. Se il soggetto si sente attratto dal sesso opposto si dirà che ha un orientamento eterosessuale; se è attratto da persone del proprio sesso si parlerà di orientamento omosessuale; se è attratto da partner dell'uno e dell'altro sesso, l'individuo si dirà bisessuale. In alcuni casi viene considerata un orientamento sessuale anche l'asessualità, ovvero la scarsa o nulla attrazione verso persone del sesso opposto o dello stesso sesso; o ancora, semplice mancanza di orientamento sessuale. La percezione del proprio orientamento sessuale comincia generalmente a definirsi tra la media infanzia e la prima adolescenza, ma varia enormemente da persona a persona ed è indipendente dall'attività sessuale vera e propria: ad esempio, un individuo può identificarsi come eterosessuale, bisessuale o omosessuale anche prima di avere avuto rapporti sessuali, e viceversa. L'orientamento sessuale non è frutto di una scelta, non esiste alcuna evidenza che esso possa essere modificato artificialmente tramite le cosiddette "terapie riparative".