Opoterapėa.
Di riccardo (del 12/11/2013 @ 15:54:11, in Lettera O, visto n. 610 volte)
Pratica terapeutica naturale, che utilizza principi attivi estratti da tessuti (polmonare, cardiaco, osseo, cerebrale) e ghiandole (fegato, pancreas, surrene, mucosa gastrica) prelevati da animali da macello (suini, bovini). L'azione di tali preparati (somministrati per via orale o parenterale) è specie specifica, agiscono cioè specificatamente sull'organo da cui derivano. L'opoterapìa può essere efficace nelle malattie croniche, quando esista una reale diminuzione di funzionalità di tutta una ghiandola, oppure in situazione di assenza di un determinato organo, ma tali casi sono rari. Nel caso in cui si abbia invece solo una diminuzione di una certa funzione vengono preferibilmente impiegati i singoli ormoni ad azione specifica.