Cisti pilonidale.
Di riccardo (del 29/10/2013 @ 17:40:52, in Lettera C, visto n. 2290 volte)
Cisti di consistenza molle rivestita da epidermide che può contenere annessi cutanei (peli, abbozzi dentali, cheratina). Frequente la localizzazione nella zona sacro-coccigea, al centro del torace e al collo. Può talora andare incontro a processi infiammatori e suppurativi. La terapia è esclusivamente chirurgica. La maggior parte dei chirurghi preferisce non intervenire nella fase di ascessualizzazione perché l'infiammazione e l'infezione vanificherebbero gli effetti dell'anestesia locale e costringerebbero ad un allargamento dei margini di asportazione. L'intervento va invece effettuato quando il processo patologico è regredito. Consiste nell'esplorazione accurata dei tramiti fistolosi con sonde e con coloranti e nell'asportazione completa, in blocco, di tutta la parte malata contenente la cisti e le fistole. Poiché secondo la teoria di J. Bascom la cisti pilonidale è una malattia acquisita squisitamente “dermatologica”, essa come tale va trattata, con escissioni e suture multiple ma di pochi millimetri (a “chicco di riso”) degli orifizi cutanei esterni situati sulla linea mediana posteriore della regione sacro-coccigea. Eventuali ampie suture in corrispondenza della linea mediana posteriore per motivi meccanici tendono, quasi sempre, ad aprirsi, e qualora fosse necessario una detersione dei piani tessutali più profondi questi vanno raggiunti attraverso una incisione laterale, che, invece, tende a guarire con estrema semplicità. Successivamente all’intervento di Bascom, la ripresa delle normali attività è, solitamente, molto più rapida rispetto ad interventi più demolitori. Un'altra tecnica per l'asportazione di ciste, utilizza una forma di laparoscopia sperimentata in Israele . Tale tecnica introdotta in Italia dall Dott. Di Castro comporta l'utilizzo di lame circolari (trefine) che asportano sia il tessuto malato che il contenuto della cisti o della fistola. Non si avrà quindi un taglio ma la presenza di piccoli forellini del diametro di 2,6 millimetri che arriveranno subito a guarigione consentendo, il giorno successivo all'intervento, di riprendere la normale attività.