Cellule staminali.
Di riccardo (del 22/10/2013 @ 16:48:00, in Lettera C, visto n. 858 volte)
Sono cellule totipotenti, di tipo embrionale, capaci di differenziarsi verso qualsiasi direzione dello scenario tessutale: ad esempio possono trasormarsi in cellule del sangue (globuli rossi, bianchi) o cellule epiteliali e nervose. Le cellule staminali si trovano nel midollo osseo, ma una piccola percentuale circola nel sangue: è così possibile ottenere quote di sangue arricchito in cellule staminali e utlizzarlo per successive reinfusioni nello stesso individuo, come si fa spesso per la preparazione a trattamenti antiblastici intensi.Il campo di applicazione delle cellule staminali si fa sempre più ampio, dato il potere riparativo e rigenarativo di queste cellule: è recente l'osservazione che possono essere utili anche per limitare l'estensione delle aree del cuore infartuate e premettere una guarigione più rapida e, se trapiantate nelle aree cerebrali sofferenti che causano il morbo di Parkinson possono ridurre tremori e rigidità tipiche della malattia. Le cellule staminali contenute nel nostro organismo non sono molte e risiedono solamente in certe aree del nostro corpo. Quelle più importanti sono contenute nel nostro organismo e risiedono nel cervello, nel midollo osseo, nello strato di pelle più profondo chiamato derma e in altre zone come i vasi sanguigni e la polpa dentaria. Gli altri tipi di cellule staminali in grado di differenziarsi in molti più tipi di cellule sono prelevabili da altre fonti come il cordone ombelicale di un bambino appena nato o il liquido amniotico che circonda il feto durante la gestazione. Entrambi i tipi di cellula sono utilizzati per alcune cure: le staminali del cordone sono utilizzate per le malattie del sangue come la leucemia, quelle del liquido amniotico sono invece utilizzate, per adesso, nella cura del feto quando è affetto da anomalie. Esiste infine un ultimo tipo di cellula staminale, chiamato embrionale perchè per utilizzarla bisogna distruggere un embrione di poche settimane, la blastociste. La distruzione di questo embrione ha provocato un dibattito etico perchè distruggere questa blastociste significherebbe per delle persone l'uccisione di un possibile essere umano. A causa di questo dibattito, in molti paesi è stato vietato di raccoglierle, sfavorendo quindi la ricerca su questo campo. Il fattore che spinge ancora i ricercatori a studiare le cellule staminali embrionali è la loro capacità di differenziarsi in tutti i tipi di cellule poichè sono in grado di moltiplicarsi moltissime volte. La conservazione di queste cellule avviene a temperature molto basse, intorno ai -200░C, in appositi laboratori o banche. Solitamente quelle conservate nei laboratori si utilizzano per gli esperimenti, invece quelle conservate nelle banche possono essere utilizzate o per uso privato o come donazione. Le banche possono essere private o pubbliche, a seconda della legislazione del paese. In Italia, per esempio, non sono ammesse le banche private per la conservazione delle cellule staminali del cordone, a differenza della Gran Bretagna dove sono ammesse.