Liquirizia
Di E.F. (del 22/03/2013 @ 12:54:38, in Lettera L, visto n. 937 volte)
Pianta erbacea (Glycyrrhiza glabra) appartenente alla famiglia delle Leguminose che sviluppa un grosso rizoma da cui si estendono stoloni e radici, lunghi due metri. Si presenta come un arbusto ed è comune nell'Italia meridionale, in Sicilia e in Sardegna. Di essa vengono usate le radici e gli stoloni di piante di tre-quattro anni, raccolte durante la stagione autunnale ed essiccate. Il principio attivo più importante della liquirizia è la glicirrizina che le conferisce un'azione antinfiammatoria e antivirale. Ha proprietà antiulcerose, antispasmodiche, espettoranti, emollienti, antinfiammatorie, estrogeniche. Ne viene utilizzato l'infuso e il decotto, come pure il succo concentrato, per curare ulcere gastriche e duodenali, bronchiti croniche, tosse, pertosse, asma. E' anche impiegata per la frigidità. La liquirizia va assunta saltuariamente, facendo attenzione a non superare il dosaggio di mezzo grammo al giorno di glicirrizina che ha effetti collaterali sull'equilibrio dei sali minerali nel corpo. Un abuso di liquirizia può provocare ritenzione idrica, aumento della pressione, gonfiore al viso e alle caviglie, mal di testa e astenia. Evitare l'uso in caso di: epatopatie colestatiche, cirrosi epatica, ipertensione, ipopotassiemia, grave insufficienza renale.