Morbillo
Di dr.psico (del 08/07/2011 @ 16:21:54, in Lettera M, visto n. 1224 volte)
Il morbillo è una delle malattie infantili più comuni in quanto colpisce prevalentemente bambini a partire dal terzo anno d'età.
La malattia è provocata da un virus, si trasmette per inalazione di gocce di secrezione nasale infette e ha un periodo d'incubazione di 10-15 giorni. I sintomi iniziali sono febbre, vomito, cefalea e infiammazioni delle prime vie respiratorie (tracheite, faringite, laringite). Il sintomo più caratteristico è l'eruzione cutanea (esantema) di macchie di colore acceso, dal bordo sfrangiato, che compaiono a partire dal volto e si diffondono a tutto il corpo. L'esantema dura di regola una settimana, mentre la febbre regredisce in pochi giorni. La cura è sintomatica e si avvale di antipiretici, farmaci contro la tosse e sciroppi balsamici. Le principali complicanze sono l'otite (2,5% dei casi), la broncopolmonite (4% dei casi) e l'encefalite acuta, una grave infiammazione del tessuto celebrale che si manifesta raramente (da 2 a 10 casi su 10.000) ma che può portare a danni permanenti al cervello o addirittura alla morte. La conseguenza più grave è però la panencefalite sclerosante, che compare generalmente dopo sette anni dal morbillo, e si manifesta con la degenerazione progressiva, ma irreversibile, del tessuto cerebrale che porta alla morte.
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La vaccinazione contro il morbillo è indicata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come la strategia migliore per sradicare completamente la malattia. Attualmente è disponibile un vaccino trivalente per morbillo, parotite e rosolia. La tesi secondo la quale esisterebbe un nesso di causalità tra casi di autismo insorti dopo la somministrazione del vaccino non è stata ancora provata, mentre altri studi britannici del 1999 hanno escluso la presenza di prove scientificamente certe di questo presunto effetto collaterale della vaccinazione.