Laserterapėa
Di medicinasalute (del 05/07/2012 @ 22:11:29, in Lettera L, visto n. 1014 volte)
Consiste nell'utilizzare per scopo terapeutico nel settore della fisioterapia gli effetti prodotti dall'energia elettromagnetica generata da due sorgenti di luce laser, il quale convoglia in un piccolo spazio grande quantità di energia sotto forma di radiazioni luminose. Č una tecnica che trova largo impiego in oculistica per la terapia del glaucoma e del distacco di retina; viene anche utilizzata in oncologia, per togliere piccole lesioni in parti anatomiche non facilmente accessibili a livello chirurgico, come palpebre e padiglione auricolare. Oggi viene anche impiegata per i tumori che ostruiscono le vie respiratorie e l'esofago, ma anche per la terapia delle vene varicose e delle telangectasie, i capillari. Il raggio laser è così sottile e preciso che viene impiegato come elettrobisturi, per incidere organi senza fuoriscita di sangue, per coagulare vasi sanguigni e linfatici di piccolo calibro in seguito al calore sviluppato; si opera quindi con maggior precisione: non solo si eliminano le suture chirurgiche e si riduce l’entità sanguinamento ma non si hanno complicazioni infettive durante il decorso postoperatorio.