Microcitoma
Di medicinasalute (del 04/06/2012 @ 08:18:48, in Lettera M, visto n. 1455 volte)
E' conosciuto anche come carcinoma "a piccole cellule" o "a chicchi d'avena", sta ad indicare uno dei principali tipi di tumore polmonare ed è caratterizzato da cellule di piccolo diametro a causa della poca quantità di citoplasma presente in esse. ╚ possibile riscontrare neoplasie di questo tipo anche alla tiroide. Le cause, come per gran parte dei tumori, sono sconosciute; il fumo di sigaretta e l'inquinamento ambientale sono gli elementi principali di rischio. La nicotina delle sigarette ha una funzione rilevante poiché i suoi derivati rilasciati durante la combustione sono carcinogenetici, inoltre le cellule tumorali hanno recettori di superficie per la nicotina, quindi si presuppone che siano associate alla patogenesi neoplastica. La probabilità di sviluppo di un tumore polmonare è molto elevato nei soggetti che fumano: chi fuma 40 sigarette al giorno per 20 anni ha un rischio 60-70 volte maggiore rispetto a chi non fuma. Il processo patologico che determina la nascita del microcitoma implica anche oncogeni responsabili della vera e propria mutagenesi, e i promotori tumorali che favoriscono la maturazione delle cellule. Inoltre lo stesso tumore determina la sintesi di sostanze come ormoni, enzimi, neuropeptidi, che potrebbero determinare lo sviluppo endogeno delle cellule tumorali. Il microcitoma polmonare appare come una massa centropolmonare a sviluppo endobronchiale. La tosse, la dispnea di tipo ostruttivo e emottisi recidivanti sono i primi segni legati alla comparsa del tumore, mentre uno sviluppo intratoracico del tumore potrebbe determinare: disfonia, disfagia, dispnea, sindrome mediastinica, insufficienza cardiaca, a seconda degli organi e delle strutture interessate. Le sindromi paraneoplastiche, ovvero i sintomi iniziali, sono la conseguenza della ricca sintesi ormonale di questo tipo di tumore: ormone adrenocorticotropo, antidiuretico, gonadotropo, ormone dell'accrescimento, calcitonina, paratormone per citare alcune delle sostanze prodotte: ciascuna di queste può determinare sintomi da iperfunzione o disfunzione dei propri organi bersaglio. Per la diagnosi si fa uso di radiografia del torace, TAC o risonanza magnetica nucleare toraciche, fibrobroncoscopia (FBS), prove di funzionalità respiratoria, presenza di markers tumorali specifici nel sangue ed a questi esami si associano anche esami ematochimici di base oltre a quelli ematochimici e/o strumentali suggeriti dalla eventuale presenza di metastasi