Stipsi
Di LightSimi (del 09/02/2012 @ 09:50:12, in Lettera S, visto n. 1091 volte)
disturbo dell'alvo caratterizzato da un'emissione scarsa o infrequente di feci. Si distingue una stipsi idiopatica, da una stipsi sintomatica, in cui la stitichezza è inserita in un quadro di altri fenomeni patologici. Le varianti idiopatiche, le più frequenti, sono comuni nelle donne e negli anziani, specie se si alimentano poco e male, bevono pochi liquidi e trascorrono una vita sedentaria; spesso la stitichezza di questo tipo è inserita in un quadro funzionale tipico: la sindrome del colon irritabile. Le stipsi sintomatiche si manifestano nel corso di malattie intestinali e di patologie diverse. La stipsi si può instaurare in modo acuto come nelle condizioni chirurgiche, quali la perforazione di organi cavi, i volvoli, le invaginazioni intestinali e gli ilei meccanici in genere; ma può anche assumere un decorso cronico, come in presenza di aderenze postoperatorie, di ernie di grosse dimensioni, di laparoceli, di pseudo-ostruzioni croniche e di abuso di lassativi. La terapia si basa, innanzi tutto, sull'igene di vita: è importante non reprimere lo stimolo defecatorio, abituarsi a evacuare a ore fisse, non abusare di lassativi e clisteri; occorre al contrario assumere una dieta ricca di scorie (frutta e verdura, se necessario anche crusca), bere molta acqua, fare del moto. I lassativi vanno usati solo su consiglio del medico nei casi stipsi cronica intrattabile, così come l'approccio chirurgico, che va meditato valutando i rischi e i benefici ed è, comunque, riservato a quei pochi casi che presentino turbe della canalizzazione intestinale che possano essere individuate come sicure cause di stitichezza.