Uremia
Di Admin (del 12/01/2012 @ 12:51:50, in Lettera U, visto n. 1179 volte)
Sindrome tossica che si instaura quando, per effetto di processi patologici di varia natura, l’attività funzionale dei reni è diventata insufficiente rispetto alle necessità dell’organismo. Può dipendere da lesioni renali dirette (glomerulonefrite, pielonefrite, nefropatie vascolari, ecc.) o indirette, da ostacoli al deflusso dell’urina (ritenzione urinaria) o da cause generali che interessino il circolo sanguigno renale (shock, coma diabetico, sindrome da schiacciamento, ecc.). I primi sintomi si manifestano quando la capacità di filtraggio dei reni si riduce sotto il 20-35% e si caratterizzano per aumento dell’azotemia, associato a ipertensione e anemia, mentre al di sotto del 20-25% si verificano disturbi a carico dell’apparato digerente (perdita appetito, nausea, vomito, diarrea), dell’apparato nervoso e muscolare (sonnolenza, apatia, perdita della memoria e negli stati terminali coma), dell’apparato circolatorio (insufficienza cardiaca, pericardite), dell’apparato endocrino e del metabolismo (alterazioni della funzione delle paratiroidi, amenorrea, disturbi del metabolismo del glucosio, dell’insulina, dei lipidi), alterazioni dell’equilibrio idroelettronico e alterazioni cutanee. L’uremia, se non curata, ha un decorso progressivo e può portare alla morte. La terapia è mirata ad abbassare la pressione arteriosa, controllare l’anemia e lo squilibrio idroelettronico. Nei casi più gravi si ricorre al trapianto del renale o alla dialisi.