Stenosi mitralica
Di dr.psico (del 08/09/2007 @ 13:56:11, in Lettera S, visto n. 1476 volte)
La stenosi mitralica indica la riduzione dell'orifizio valvolare mitralico del cuore. Tale riduzione è provocata da un'infiammazione che colpisce i lembi valvolari o l'apparato di sostegno. Si forma di conseguenza un ostacolo al corretto passaggio di sangue dall'atrio sinistro al ventricolo sinistro. Raramente, può essere di origine congenita. La causa scatenante è invece nella maggior parte dei casi di origine reumatica. Gli streptococchi di gruppo A possiedono antigeni di superficie strutturalmente simili ad alcune proteine presenti nella struttura valvolare; la reazione antigene anticorpo che ne deriva causa la formazione di numerosi piccoli noduli fibrotici sui lembi valvolari, che con il tempo vanno incontro a calcificazione e retrazione. Il processo può estendersi alle corde tendinee, che rappresentano il supporto meccanico delle valvole, provocandone il loro irrigidimento fibrotico, con conseguente arresto del movimento dei lembi valvolari, i quali, una volta calcificati, danno alla valvola l'aspetto a “bocca di pesce”. La riduzione valvolare causa un aumento di pressione nell'atrio sinistro, che con il passare del tempo interessa tutto il sistema circolatorio del polmone. I sintomi sono affanno, dispnea, emoftoe, vale a dire sputo ematico, una tendenza marcata all'affaticamento. Si rischia inoltre l'edema polmonare, ovvero il passaggio improvviso di liquido dai capillari all'interno degli alveoli polmonari per improvviso aumento della pressione nei capillari stessi, con conseguente grave sintomatologia dispnoica. Frequente è la comparsa di fibrillazione atriale, causata dalla valvulopatia e dall'ingrandimento dell'atrio destro con comparsa di trombi sulle pareti dell'atrio sinistro o più propriamente all'interno dell'auricola sinistra. La fibrillazione causa sintomatologia soggettiva di cardiopalmo, mentre i trombi possono staccarsi come emboli e provocare soprattutto un ictus.