Reflusso gastro esofageo
Di dr.psico (del 15/07/2007 @ 17:25:28, in Lettera R, visto n. 1305 volte)
Più conosciuto come rigurgito indica il passaggio di contenuto dello stomaco nell’esofago. Molto frequente nei neonati è presente anche in adulti in caso di fumo, gravidanza o ernia iatale. La sintomatologia è rappresentata da un bruciore retrosternale che può arrivare fino alla gola con o senza rigurgiti acidi. In genere il soggetto avverte i sintomi piuttosto frequentemente (almeno settimanalmente), associati ad altri meno caratteristici (raucedine, deglutizione dolorosa, problemi dentali ecc.). Poiché il 7% della popolazione soffre di bruciori retrosternali tutti i giorni, il sintomo in sé può non essere indicativo di reflusso; per determinare l'esistenza della patologia si ricorre all'endoscopia o alla pHmetria. Il reflusso trascurato evolve spesso in esofagite, ulcere fino all'evoluzione nell'esofago di Barrett, lesione che può evolvere in tumore. Le cause meccaniche del reflusso sono lo scarso tono della muscolatura esofagea, dello sfintere esofageo inferiore e l'ernia iatale; recenti studi hanno dimostrato la familiarità della patologia e si sta cercando il gene responsabile. Le cure consistono in farmaci per la riduzione della secrezione acida e procinetici per aumentare il tono della muscolatura; nei casi più gravi si può ricorrere alla plastica antireflusso.