|
Detta anche Epidermofizia (o tinea), è una micosi cutanea superficiale provocata da dermatofiti (generi Trichophyton, Microsporum, Epidermophyton). Vengono distinte: tigna del pelo (tinea capitis, tinea barbae); tigna delle parti glabre (tinea corporis, tinea cruris, tinea pedis o piede d'atleta); tigna delle unghie, od onicomicosi.
Le tigne del pelo che interessano il cuoio capelluto (tinea capitis) possono essere suddivise in favose, microsporiche e tricofitiche, in base al tipo di micete responsabile. La tigna microsporica, causata da Microsporum canis o Microsporum audouini, colpisce i bambini (fino a 10 anni d'età) attraverso contagio diretto o indiretto perlopiù da animali infetti (gatti, cani ecc.). Insorge con una o più chiazze tondeggianti delimitate, del diametro di circa 5-6 cm, ricoperte da squame bianco-grigiastre, con capelli spezzati e fragili. La malattia, anche se non curata, evolve spontaneamente e senza esiti cicatriziali con la pubertà. La tigna tricofitica, dovuta a varie specie di Trichophyton, viene anch'essa trasmessa attraverso contagio interumano o da animali domestici, e interessa bambini in età scolare; sul cuoio capelluto si riscontrano piccole e numerose chiazze tondeggianti finemente desquamanti, dai margini netti, con i capelli parassitati che risultano troncati poco al disopra del punto di emergenza; guarisce spontaneamente senza esiti alla pubertà, ma se viene complicata da fenomeni infiammatori può lasciare cicatrici alopeciche permanenti. La tigna favosa, sostenuta da Trichophyton schoenleini è rara in Italia e si manifesta con ammassi miceliari fungini (scutuli) localizzati alla base dei capelli, che si presentano radi, opachi, pulverulenti. Lo scutulo hpresenta una forma discoidale, dal colore giallo zolfo, e un caratteristico odore di orina di topo. La malattia guarisce lasciando esiti cicatriziali e aree senza capelli. La tinea corporis che interessa le parti glabre del corpo è provocata da numerose specie di dermatofiti, generalmente di provenienza animale. Le lesioni sono di solito multiple, asimmetriche e shanno l'aspetto di chiazze eritemato-desquamative tondeggianti, con limiti netti, e tendenza ad assumere un aspetto figurato per la diffusione centrifuga e la risoluzione nella zona al centro della lesione. A livello delle pieghe inguinali (tinea cruris o epidermofizia inguino-crurale) la lesione eritemato-squamosa è in genere bilaterale, simmetrica, con origine sul fondo della piega ed stesa in direzione della faccia interna della coscia. La tinea pedis è una micosi del piede molto diffusa, più frequente negli adulti e durante la stagione estiva, per la maggiore sudorazione e macerazione, fattori favoriscono l'attecchimento dei miceti. Il contagio avviene generalmente in ambienti come palestre, piscine, docce, direttamente o per via mediata. Insorge con desquamazione e macerazione sulla faccia laterale delle dita e sul fondo degli spazi interdigitali dei piedi; olitamente vengono colpiti il terzo e il quarto spazio. In seguito possono presentarsi lesioni eritemato-vescicolose e ragadiformi, e il quadro può arrivare fino al dorso e alla pianta del piede.
La diagnosi delle tigne comporta la ricerca microscopica del parassita nei peli e nelle squame (esame micologico). La terapia è farmacologica, con antimicotici per applicazione locale o per via orale,da somministrare sotto controllo medico.
Nessun commento trovato.
Disclaimer L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
|