“Zoely” la pillola che non c’era

Un'innovazione in materia di contraccezione

La contraccezione può essere “disegnata” attorno alla donna e diventare un’alleata del benessere femminile. Da oggi è possibile con ZOELY, la prima pillola contraccettiva monofasica.
Dopo il parere positivo del Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP, Commitee for Medicinal Products for Human Use) dell’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA), ZOELY si presenta ufficialmente al pubblico femminile italiano come un unicum.
Infatti a differenza di altre pillole contraccettive attualmente disponibili, ZOELY è un anticoncezionale orale combinato (COC), monofasico, basato sulla combinazione di 2 ormoni steroidei: il 17 ß-estradiolo, un estrogeno strutturalmente identico a quello prodotto naturalmente dalle ovaie durante il ciclo, e il nomegestrolo acetato, un progestinico già da tempo impiegato per i disturbi del ciclo nella donna fertile e, associato all’estrogeno, usato per la protezione endometriale nella donna in menopausa, che utilizza una terapia sostitutiva ormonale. Come le altre pillole contraccettive, agisce bloccando l’ovulazione, alterando il muco cervicale e assottigliando l’endometrio (il rivestimento interno dell’utero).
Il blister è da 24 compresse attive bianche con una piccola quantità dei due diversi ormoni femminili (1,5 mg di estradiolo e 2,5 mg di nomegestrolo acetato) e 4 compresse inattive gialle, senza principi attivi.
ZOELY è una nuova opzione anticoncezionale in grado di rispondere alle esigenze di quelle donne, oltre l'80%, che non desiderano usare prodotti che alterino l’equilibrio naturale del loro corpo e sono ancora restie all'utilizzo della pillola. In Italia solo il 14,2% delle donne sceglie la pillola anticoncezionale, una percentuale bassa rispetto alle cugine europee, come il Portogallo (58,9%).
“Poter contare su un metodo efficace per controllare la propria fertilità ha dato alle italiane e non solo maggior sicurezza nel gestire la propria sessualità” spiega Massimo Sumberesi, direttore generale DOXA Marketing Advice. “La contraccezione orale ha segnato una sorta di spartiacque nel processo di emancipazione della donna”. La ricerca ha messo in luce anche quali siano i timori ricorrenti e un dato, in particolare, desta stupore: tra le donne al di sotto di 25 anni, la necessità di andare dal medico per la prescrizione è motivo di rifiuto”.
Paure senza fondamento, poiché le numerose evidenze scientifiche dimostrano come l’utilizzo della pillola comporti effetti positivi per la salute e ZOELY è la soluzione per chi chiede un prodotto che risponda alle proprie esigenze in modo più naturale.
La protezione da gravidanze indesiderate è garantita e sono assicurati diversi vantaggi: provoca un flusso più breve e più leggero, non altera i parametri lipidici, quelli della coagulazione e del metabolismo glucidico. Inoltre l’estradiolo non ha gli effetti epatici dell’etinilestradiolo (EE), fino a oggi l’unico estrogeno utilizzato in contraccezione. L’EE può essere 100, 300 o 500 volte più potente dell’estradiolo in base ai ripetuti processi di metabolizzazione epatica cui va incontro che possono essere gravati da specifiche differenze interindividuali, contrariamente a quanto accade all’estradiolo.
Il nomegestrolo si contraddistingue per avere, oltre a un eccellente legame con i ricettori per il progesterone, solo un modesto effetto antiandrogenico, considerato benefico in relazione ad alcuni inestetismi.
“La nuova frontiera della contraccezione orale” commenta Rossella Nappi, professore associato della Sezione di Clinica Ostetrica e Ginecologica IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia, Università di Pavia “consiste nell’offrire prodotti semplici e naturali per permettere a tutte le donne di scegliere con serenità la contraccezione più in linea con l’equilibrio della propria femminilità in tutte le fasi della vita fertile”.
Per rispondere alle aspettative delle donne, che in un contraccettivo orale ricercano controllo del ciclo, tollerabilità e facilità di utilizzo, la pillola è andata incontro a una serie di miglioramenti.
“Nel corso degli anni il principale obiettivo dell’evoluzione farmacologica della pillola contraccettiva è stato, da un lato, quello di diminuire gli effetti collaterali e i possibili rischi, dall’altro, di migliorare il controllo del sanguinamento uterino e la compliance” precisa Chiara Benedetto, professore ordinario e direttore del Dipartimento di Discipline Ginecologiche e Ostetriche dell’Università di Torino. “Mentre per la componente estrogenica, l’utilizzo dell’estrogeno naturale in forma micronizzata ha consentito di ridurre l’impatto metabolico, epatico e vascolare rispetto all’etinilestradiolo, per quella progestinica, si è cercato di ridurre l’effetto androgenico dei progestinici di sintesi”.

05/03/2012 16:46:12

Notizie correlate

AstraZeneca, le donne che prendono la pillola rischiano?

  • Dubbi alimentati dal fatto che la pillola aumenta di per sé il rischio di trombi
    (Continua)




Gli antibiotici riducono l’effetto della pillola

  • I farmaci aumenterebbero il rischio di gravidanze indesiderate
    (Continua)




La pillola anticoncezionale da prendere una volta al mese

  • Allo studio nuova formulazione che scongiuri le dimenticanze
    (Continua)




Essure pericoloso, ritirato il contraccettivo permanente

  • Dopo l’Europa, anche negli Stati Uniti il dispositivo finisce fuori legge
    (Continua)




I contraccettivi ormonali non aumentano il rischio di cancro

  • Studio smentisce il nesso con l’insorgenza del tumore al seno
    (Continua)




Pillola dei 5 giorni dopo, è boom

  • Aumento record delle vendite dopo la liberalizzazione
    (Continua)




Nuovo anticoncezionale? Un'iniezione da fare agli uomini

  • In sperimentazione una tecnica inedita per evitare gravidanze indesiderate
    (Continua)




Levonorgestrel ed estrogeni, meno rischi per il cuore

  • Sono i contraccettivi più sicuri a livello cardiovascolare
    (Continua)




Un anello vaginale protegge le donne dall'Hiv

  • Il dispositivo contiene la dapivirina, antivirale che blocca l'infezione
    (Continua)




Meno gravidanze indesiderate grazie a pillola sottocutanea

  • Fondamentale anche la formazione degli operatori sanitari
    (Continua)




Rischio coaguli per la pillola di terza generazione

  • Pillole a base di drospirenone più pericolose delle altre
    (Continua)




La contraccezione nelle donne con diabete





Il contraccettivo si fa digitale





Più informazione sulla contraccezione





Zyxelle, la pillola per la pillola

  • Un integratore per favorire l’utilizzo in Italia della pillola anticoncezionale
    (Continua)




L'iperico rende meno efficaci gli anticoncezionali

  • Aumentano le possibilità di gravidanza con un'assunzione associata
    (Continua)




Dopo la pillola la seconda gravidanza è più dura

  • Attesa di oltre 18 mesi in media fra una gravidanza e l'altra
    (Continua)




Pillola del giorno dopo, non funziona se pesi troppo





Le donne che assumono la pillola rischiano la cecità

  • Il contraccettivo orale aumenterebbe la possibilità di glaucoma
    (Continua)