Niente lenti a contatto al mare o in piscina

Il rischio è un'infezione potenzialmente grave

Le lenti a contatto devono essere obbligatoriamente tolte prima di tuffarsi nell'acqua del mare o in piscina. Le lenti infatti, soprattutto se del tipo morbido, rappresentano l'habitat ideale per la proliferazione di germi.
Nell'acqua possono venire a contatto con Acanthamoeba, patogeno responsabile di cheratiti gravi.
A ricordarlo sono gli esperti riuniti nel XX Congresso dell'International Society of Cornea, Stem Cells and Ocular Science (Siccso). Secondo le stime, Acanthamoeba è responsabile di oltre 400 cheratiti ogni anno. La tendenza è in aumento per via dell'aggressività del patogeno e dell'uso sempre più frequente delle lenti a contatto.
In molti casi, l'infezione non risponde alle terapie mediche e si presenta la necessità di un trapianto di cornea, che in oltre la metà dei casi fallisce per la tardività dell'intervento. Una nuova speranza arriva dal trapianto di cornea lamellare anteriore - o DALK - nel quale non viene impiantata la cornea a tutto spessore. Il successo dell'intervento è pari al 90% dei casi se l'operazione viene eseguita in tempi rapidi.
"In Italia si stima che si verifichi oltre un caso al giorno di queste cheratiti - sottolinea Vincenzo Sarnicola, presidente Siccso - Purtroppo le terapie mediche non riescono sempre a eradicare l'infezione che non risponde agli antiamebici, difficili anche da reperire nelle farmacie italiane. Il microrganismo ha così il tempo di penetrare nella cornea e danneggiarla al punto di richiedere un trapianto nel 12-50% dei casi. Il trapianto di cornea classico fallisce in oltre la metà dei casi e nel 40% dei pazienti si sviluppa un glaucoma, i rigetti sono frequenti e in alcuni casi si arriva perfino a dover enucleare l'occhio. Risultati migliori sono possibili con un trapianto di cornea lamellare anteriore, in cui non viene sostituita tutta la cornea ma solo lo strato intermedio. Ma la migliore terapia è la prevenzione".
Meglio prediligere ad esempio lenti monouso, che riducono il rischio di infezione. Fondamentale la pulizia dei contenitori e la loro regolare sostituzione.

05/07/2022 10:00:00 Andrea Sperelli


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