Mix di batteri contro il melanoma

Potrebbe migliorare l'efficacia dell'immunoterapia

Grazie a un cocktail di 9 batteri intestinali è possibile migliorare l'efficacia dell'immunoterapia in caso di melanoma avanzato resistente.
Per verificare l'efficacia dell'approccio un team internazionale, cui partecipano anche scienziati dell'Istituto Nazionale Tumori Irccs Fondazione Pascale di Napoli, coinvolgerà decine di pazienti provenienti da 18 centri europei.
"Negli ultimi anni è diventato sempre più chiaro che il microbiota intestinale, oltre a svolgere un ruolo cruciale nella digestione e nella protezione dalle infezioni, interagisce anche in maniera stretta con il sistema immunitario - spiega Ascierto, che dirige anche l'Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative del Pascale -. Studi precedenti hanno portato alla individuazione, in persone sane e in pazienti oncologici che rispondono all'immunoterapia, di 9 batteri intestinali specifici che, uniti insieme, hanno portato alla creazione di un nuovo prodotto bioterapeutico vivo, ribattezzato MB097, che verrà appunto testato nello studio clinico di Fase I Melody-1".
MB097 verrà somministrato una volta al giorno per via orale in combinazione con pembrolizumab, farmaco che rientra nella categoria degli inibitori dei checkpoint immunitari, che puntano a eliminare i freni che impediscono al nostro sistema immunitario di aggredire il tumore.
“Studi preclinici - afferma Margaret Ottaviano, presidente di Scito young - hanno dimostrato che MB097 è in grado di attivare i linfociti T citotossici e le cellule Natural Killer, i soldati del nostro sistema immunitario, affinché siano in grado di attaccare e uccidere le cellule tumorali. Inoltre, la ricerca ha indicato che i 9 batteri di MB097, oltre ad attivare la risposta immunitaria, favoriscono la produzione di metaboliti che agiscono direttamente nel sito del tumore".
"Dato che attualmente oltre la metà dei pazienti con melanoma trattati con l'immunoterapia non risponde o recidiva, la nostra speranza è che l'aggiunta di una terapia di precisione mirata sul microbioma possa migliorare le chances di cura anche per questi pazienti", conclude Ascierto.

19/03/2025 17:10:00 Andrea Sperelli


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