Le maschere al collagene curano l'acne

Efficaci nella riduzione degli effetti collaterali dei peeling chimici

Maschere al collagene in soccorso dei pazienti affetti da acne. È questa la novità presentata dalla Prof.ssa Gabriella Fabbrocini, Docente di Dermatologia e Venereologia presso l'Università “Federico II” di Napoli, nell'ambito del IX International Dermatologic Galilei Symposium on Psoriasis, Acne and Cosmetic dermatology, organizzato dall'Università di Pisa e da quella di Miami e tenutosi proprio nella città toscana nei giorni scorsi.
Abituati ad associare il collagene ai trattamenti antiaging in grado di ridurre rughe, grinzosità, macchie scure, perdita di elasticità e lucentezza della pelle, risulta forse difficile riconoscergli efficacia nella cura dell'acne. Eppure, se si pensa al collagene come alla più importante proteina strutturale che “incolla” e unisce gli elementi cellulari, dando origine, di conseguenza, al processo di formazione dei tessuti e degli organi, è più facile capire il modo in cui la sostanza possa intervenire per migliorare la pelle.
“Un evidente problema di un paziente che soffre di acne, e che si sottopone a cure per arginare il problema, è la secchezza della cute. Il sole e il caldo della stagione estiva possono accentuare questa secchezza, ma con l'utilizzo di maschere al collagene è possibile ridurre la fragilità cutanea, prevenendo eventuali desquamazioni e migliorando l'aderenza alla terapia”, afferma la Prof.ssa Fabbrocini, introducendo lo studio da lei condotto, che ha avuto come obiettivo principale la valutazione dell'efficacia e della sicurezza della maschera al collagene nel ridurre gli effetti collaterali dei peeling chimici e del needling.
“Sono stati esaminati 25 pazienti di ambo i sessi tra i 18 e i 60 anni con cicatrici acneiche. Di questi, 10 pazienti sono stati sottoposti al peeling all'acido salicilico al 33%, 8 pazienti al peeling all'acido tricloracetico al 33% e 7 allo skin needling”, precisa la dermatologa, che aggiunge: “I pazienti sono stati sottoposti al trattamento solo su un lato del viso e, solo dopo la valutazione di alcuni parametri stabiliti (idratazione, uniformità, elasticità, presenza di eritema), la maschera è stata applicata all'intero volto”.
I risultati? “Per tutti e tre i gruppi di pazienti, cioè sia per quelli sottoposti al peeling all'acido salicilico al 33%, che per quelli curati con peeling all'acido tricloracetico, che per quelli sottoposti allo skin needling, si è riscontrata la riduzione di eritemi ed edemi dopo l'applicazione della maschera e un aumento di un grado del livello di elasticità. Inoltre, per il primo gruppo, la corneometria ha rilevato un aumento nell'idratazione”, spiega la Prof.ssa Gabriella Fabbrocini, che precisa: “Il dato più significativo è che nessun paziente ha riportato effetti collaterali legati all'applicazione della maschera al collagene”. Fatto che inevitabilmente e univocamente, quasi con logica sillogistica, porta a constatare come la maschera al collagene mostri un buon profilo di efficacia e tollerabilità nel ridurre gli effetti collaterali dei peeling chimici e dello skin needling, dimostrandosi così utilissima nella cura delle patologie acneiche.

Andrea Sperelli


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