Parto pretermine, nessun rischio dagli steroidi

Le donne che li assumono non subiscono danni

Una revisione pubblicata su Cochrane Database of Systematic Reviews rivela che la somministrazione ciclica di corticosteroidi in epoca prenatale nelle donne a rischio di parto pretermine è associata a un'incidenza ridotta di distress respiratorio e di gravi complicazioni nelle prime settimane dopo la nascita.
«I nati prima della 37ma settimana non rischiano solo difficoltà respiratorie e malattie polmonari per l'incompleto sviluppo dell'apparato respiratorio, ma anche ritardi nello sviluppo, epilessia e paralisi cerebrale», spiega Anthony Walters del Liggins Institute presso l'Università di Auckland in Nuova Zelanda.
Un ciclo di corticosteroidi somministrato prima della nascita stimola lo sviluppo dei polmoni migliorando la sopravvivenza. Il beneficio dura però solo 7 giorni, dopodiché i nati pretermine rimangono a rischio.
Sulla base di questo dato, i ricercatori hanno voluto indagare l'eventuale effetto negativo di un ulteriore ciclo di steroidi. Hanno così identificato 11 studi randomizzati e controllati per un totale di 4.895 donne e 5.975 feti rimasti a rischio di parto prematuro più di sette giorni dopo un ciclo iniziale di steroidi somministrato tra la 23a e la 34a settimana.
È emerso che la somministrazione ripetuta di corticosteroidi prenatali ha l'effetto di ridurre il rischio di difficoltà respiratorie e gravi complicazioni nelle prime settimane dopo la nascita, anche se i dati non hanno confermato un aumento, una riduzione o nessun cambiamento nell'indice prognostico combinato di morte fetale, morte neonatale o in età inferiore a un anno, grave emorragia cerebrale o grave infiammazione intestinale. «I dati raccolti, inoltre, non mostrano né benefici né danni per le donne o per la prole sia nella prima infanzia sia nel periodo prepubere», conclude Walters. Sono necessari però ulteriori ricerche per comprendere appieno la reale entità di rischi e benefici della somministrazione ripetuta degli steroidi.

Fonte: Cochrane Database of Systematic Reviews 2022. Doi:10.1002/14651858.CD003935.pub5

Cochrane

09/05/2022 16:30:00 Andrea Sperelli


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