Citisina, vecchio farmaco efficace contro il fumo

Effetti positivi da un farmaco economico e dimenticato

Un farmaco antico ma tuttora valido. Si tratta della citisina, una sostanza già in uso per combattere la dipendenza da fumo negli anni '60 nell'Europa orientale e poi completamente caduto nel dimenticatoio.
La citisina ha un costo ridotto, effetti collaterali limitati e una buona efficacia, come dimostra un recente studio del centro antifumo dell'Istituto Nazionale dei Tumori presentato e premiato al XV Congresso nazionale SITAB (Società Italiana di Tabaccologia) a Napoli. Tuttavia, restano ancora molte le domande che questo farmaco porta con sé. Perché la prescrizione medica è indispensabile? Dove trovarlo? Quando sceglierlo? Cerchiamo di fare chiarezza.
Chi prescrive la citisina?
La citisina, ultimo arrivato tra i farmaci utilizzati per aiutare la disassuefazione dal tabacco, necessita di prescrizione medica. Solitamente sono gli specialisti presenti nei centri antifumo, soprattutto pneumologi, cardiologi o psichiatri, che compilano la ricetta medica con la quale i pazienti possono presentarsi in farmacia per richiedere il prodotto. Anche i medici di medicina generale potrebbero prescrivere la citisina, ma, a causa dell'ancora scarsa conoscenza del farmaco, spesso non la propongono come metodo per smettere di fumare. Inoltre, il medico di base non è solito monitorare i pazienti fumatori sul lungo periodo, elemento fondamentale per una buona riuscita del percorso di disassuefazione tabagica.
Dove si trova la citisina?
La citisina è un farmaco galenico magistrale: si tratta di una preparazione che comunemente non si trova in commercio, ma viene allestita da farmacisti in un apposito laboratorio che può trovarsi all'interno di un ospedale o di una farmacia territoriale. In quanto farmaco galenico magistrale, la citisina può essere preparata dal farmacista solo dopo che l'ha prescritta dal medico, a differenza dei farmaci officinali che possono essere già presenti nei laboratori galenici delle farmacie. Una volta ottenuta la prescrizione da parte del medico, il paziente può richiedere il prodotto in una qualunque farmacia galenica che realizzi prodotti per somministrazione orale. Esistono alcune farmacie, infatti, che preparano solamente prodotti topici che non saranno in grado di fornire il prodotto, trattandosi di piccole capsule da ingerire. Non è comunque di difficile preparazione per il farmacista, che dovrà solo ordinare ai suoi fornitori il principio attivo per la realizzazione del prodotto.
Qual √® il trattamento pi√Ļ efficace per smettere di fumare?
Gli aiuti farmacologici per smettere di fumare sono molti. Come scegliere il pi√Ļ adatto? In quali circostanze si opta per la citisina? ¬ęQuando il paziente si reca presso il centro antifumo - spiega la dottoressa Chiara Veronese, farmacologa della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano - si raccolgono la storia tabagica, compreso da quanti anni il soggetto fuma, quante sigarette al giorno e quali sono le sue particolari esigenze, oltre alle eventuali malattie gi√† presenti, le cui terapie possono essere almeno in parte rese inefficaci dal fumo. Sulla base di questi dati, si propongono le alternative disponibili per smettere di fumare: la terapia nicotinica sostitutiva, il bupropione, un antidepressivo prescrivibile per aiutare a smettere di fumare e, a partire dal 2015, anche la citisina. Questo farmaco aiuta a provare repulsione verso il fumo di sigaretta. Non tutti i pazienti rispondono allo stesso modo. Alcuni, dopo aver assunto il farmaco, potranno sentire un'alterazione del sapore della sigaretta che potr√†, ad esempio, risultare metallico. Altri, invece, sperimenteranno un po' di nausea dopo l'accensione della sigaretta, che impedir√† in maniera ancora pi√Ļ efficace di fumare¬Ľ.
Questo farmaco, definito agonista parziale del recettore nicotinico, stimola il recettore allo stesso modo della nicotina, stimolando le medesime sostanze prodotte quando si fuma. Si verifica dunque una compensazione e una riduzione della sintomatologia da astinenza. ¬ęLa citisina - prosegue la dottoressa Veronese - √® ben tollerata, ma pu√≤ a volte dare fastidio a livello gastrico con nausea e difficolt√† digestive, per cui nei pazienti con seri problemi gastrici si tende a escluderla; cos√¨ come i pazienti che rifiutano di assumere farmaci per bocca, ai quali si proporr√† la terapia nicotinica sostitutiva, data in quantit√† giornaliera tale da colmare la carenza dovuta allo stop dal fumo¬Ľ.
Come assumerla?
Il dosaggio della citisina √® unico, non varia in base al peso del paziente. La terapia ha uno schema preciso: si parte con due capsule al giorno per arrivare fino a sei, dosaggio massimo mantenuto fino al quattordicesimo giorno. ¬ęIl paziente ha due settimane per smettere di fumare - precisa Chiara Veronese -, successivamente, si scala il numero giornaliero delle capsule fino a cessarle completamente. La durata della terapia dipende dal soggetto: tipicamente √® di 40 giorni, ma se il paziente presenta ancora voglia di fumare o ha paura a rimanere senza farmaco, si prevede un mantenimento di due o tre capsule al d√¨ fino ad arrivare a sessanta giorni totali. I primi due mesi, infatti, rappresentano il periodo pi√Ļ difficile, dove insorge la sintomatologia da astinenza che pu√≤ essere eterogenea sia in termini di tipologia di sintomi sia in termini di intensit√†¬Ľ.
Anche uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine conferma l'efficacia reale del farmaco e la sua economicità. Lo studio di cui parla la rivista ha preso in esame 740 soggetti, a cui è stata somministrata la citisina per 25 giorni. Su questo campione, l'8,4 per cento è riuscito a stare lontano dal fumo per un anno, contro il 2,4 per cento del gruppo di controllo che ha preso solo placebo.
Robert West dello University College di Londra ha dichiarato: "Si tratta di un tasso di successo paragonabile al trattamento con cerotti alla nicotina o ad altri farmaci anti-fumo come la vareniclina (Chantix) e il bupropione (Zyban). Questo principio è fuori brevetto. In teoria, chiunque può coltivare questa roba. Le pillole possono essere fatte praticamente a costo zero".
Il vantaggio della citisina rispetto alle altre formulazioni anti-fumo è l'estrema economicità del medicinale. Un mese di terapia a base di citisina costa in media 10 dollari, contro i 100 dollari dei trattamenti standard a base di pillole o cerotti alla nicotina. In Europa occidentale e negli Stati Uniti, tuttavia, la citisina non è mai stata approvata in mancanza di studi che ne accertassero la validità, come conferma Thomas Glynn, direttore dell'International Cancer Control for the American Cancer Society: “non c'è mai stato un ampio studio ben condotto fatto prima. Questo rappresenta il primo importante studio di breakout per la citisina".

18/11/2022 Andrea Sperelli


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