Le donne anziane sono troppo pigre

Fanno meno attività fisica rispetto ai coetanei maschi

Con il passare degli anni l'attività fisica è sempre più importante, ma gli anziani non si muovono abbastanza, e le donne in particolare sono le più pigre. Stando ai dati, infatti, le over 75 hanno il 30 per cento di possibilità in meno di essere attive rispetto ai coetanei maschi.
A spiegarlo sono i geriatri riuniti nel congresso della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria. «Una over 65 su tre si muove meno dei 150 minuti a settimana raccomandati e necessari per un effetto protettivo sulla mortalità, una su cinque non fa esercizio neppure per 30 minuti a settimana — spiega Francesco Landi della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma, presidente del congresso —. Le donne sono spesso meno attive rispetto ai coetanei maschi: fra loro è più diffusa l'idea di non essere “tipi sportivi”, il doppio rispetto a quanto accada negli uomini, e questo frena molte dall'impegnarsi nell'esercizio fisico, con un gap fra i due sessi che aumenta con il passare degli anni. Nelle più anziane, poi, ci sono anche ostacoli pratici: molte over 65 si occupano di nipoti o altri familiari, metà di loro ha appena quattro ore di tempo libero a settimana, ovvero non più di 35 minuti al giorno per sé. Pensare a programmi di esercizio fisico su misura per la terza e quarta età, ma anche a sostenere le donne più anziane perché possano avere tempo da dedicare a un'attività motoria, è un investimento fondamentale per la loro salute».
L'attività fisica è fondamentale nella terza età: mantiene infatti in salute il sistema cardiovascolare e respiratorio, favorisce il mantenimento di un buon equilibrio scongiurando le cadute, frena la riduzione della massa muscolare.
«Scegliere uno sport e praticarlo significa allungarsi la vita: qualche tempo fa il Copenhagen City Heart Study, che ha seguito oltre 8.500 uomini e donne per 25 anni, ha dimostrato che giocare a tennis, per esempio, allunga la vita di poco meno di 10 anni, andare in bicicletta di quasi 4, nuotare o correre di oltre 3. Si tratta di optare per l'attività più adatta a sé stesse e a ogni età si può trovare quella giusta o declinare il proprio sport preferito in base alle proprie caratteristiche e al grado di forma fisica».
Peraltro, uno studio dell'Institute of Sports Medicine di Copenhagen pubblicato su The Journal of Physiology svela un aspetto interessante: se si confronta un giovane sedentario con un anziano ben allenato, il risultato in termini di reattività muscolare sarà a vantaggio di quest'ultimo nonostante l'età. Gli scienziati hanno analizzato 46 uomini in salute dividendoli in 3 sottogruppi: 15 giovani (tra i 20 e i 36 anni di età) che non svolgevano attività fisica regolare, 15 anziani sedentari (tra i 68 e gli 82 anni) e altri 16 anziani (68-82 anni) che per tutta la vita si erano tenuti in esercizio con attività tipo calcio, tennis, ciclismo, corsa, arti marziali o nuoto.
I medici li hanno quindi sottoposti a un esercizio di resistenza. Ai volontari è stato chiesto di sedere su una panca e sollevare un peso attraverso l'estensione del ginocchio per valutare la funzione muscolare. La forza è stata misurata attraverso l'analisi di campioni di sangue e di biopsie muscolari su entrambe le gambe.
È così emerso che gli anziani che avevano fatto sport per tutta la vita mostravano muscoli più sani e forti non solo dei loro coetanei, ma anche dei giovani sedentari.
"Studi precedenti di questo genere, condotti sugli adulti, si erano principalmente
concentrati su atleti/allenatori. Il nostro studio ha voluto tenere conto di un campione più rappresentativo della popolazione generale, che svolge attività fisica a livello moderato e in modo ricreativo", spiega Casper Soendenbroe, primo autore dello studio.
Ne consegue che la scelta migliore per ognuno di noi è di fare sport in maniera regolare per tutta la vita, un fattore chiave per cercare di rallentare i meccanismi biologici dell'invecchiamento.

05/12/2022 09:44:00 Andrea Sperelli


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