Tumori neuroendocrini, efficace lanreotide

Nuovi dati mostrano elevati livelli di soddisfazione dei pazienti

Nuovi dati supportano l’utilizzo di lanreotide per il trattamento dei tumori neuroendocrini. I dati, relativi a 7 abstract, verranno presentati nel corso della conferenza annuale della European Neuroendocrine Tumor Society (ENETS), a Barcellona.
Le presentazioni includono i dati relativi ai questionari PRESTO 2 e HomeLAN, che hanno dimostrato i benefici riportati dai pazienti durante la somministrazione di lanreotide. Le indagini indicano rispettivamente che il dolore al sito di iniezione è stato riferito da pochi pazienti; mentre l’esperienza dell’iniezione effettuata nell’ambito dei programmi di supporto al paziente (PSP) ha raggiunto elevati livelli di soddisfazione.
I dati del PRESTO 2, un’indagine online che ha valutato il dolore al sito di iniezione in persone affette da tumori neuroendocrini gastroenteropancreatici (GEP-NET) o acromegalia (n=219 e n=85), hanno dimostrato che un numero significativamente inferiore di pazienti, che avevano ricevuto la soluzione iniettabile di lanreotide, ha riportato dolore al sito di iniezione di durata superiore a due giorni dopo l’ultima dose rispetto ai pazienti in trattamento con octreotide a rilascio prolungato (OCT) (6,0% vs 22,8% [endpoint primario]; odds ratio, normalizzato per patologia e la comparsa di reazione nel sito di iniezione: 0,13 [95% intervallo di confidenza (CI) 0,06, 0,30]; p[1] Inoltre, rispetto a OCT, un numero inferiore di pazienti trattati con lanreotide ha riportato che il dolore nel sito di iniezione ha impattato negativamente nella vita quotidiana (41% vs 60%).
Il Professor Dermot O’Toole, Consultant Gastroenterologist (presso gli ospedali St. Vincent, St. James e il Trinity College di Dublino) e Neuroendocrine Tumor Specialist presso il Centro di Eccellenza Europeo accreditato ENETS dell’Ospedale St. Vincent di Dublino ha affermato: “I nuovi dati del PRESTO 2 rafforzano l’importanza dell’opinione del paziente nel comprendere l’impatto del trattamento sul loro benessere. Il dolore nel sito di iniezione può essere una vera preoccupazione per i pazienti, specialmente per coloro che seguono regimi di trattamento a lungo termine, pertanto è interessante vedere che un numero significativamente inferiore di pazienti in trattamento con lanreotide ha riportato dolore nel sito di iniezione rispetto ai pazienti in trattamento con octreotide a rilascio prolungato. Questi dati aiuteranno gli operatori sanitari a capire meglio l’impatto del dolore nel sito di iniezione, un’importante considerazione da discutere con i pazienti durante la scelta del trattamento”.
Ipsen presenterà anche i nuovi dati dell’indagine HomeLAN, che ha valutato il livello di soddisfazione relativo all’esperienza di iniezione nei pazienti con GEP-NET inclusi nei PSP. I PSP di lanreotide autogel hanno l’obiettivo di fornire assistenza ai pazienti che ricevono il trattamento a domicilio, riducendo sia la necessità di spostamento che l’attuale rischio di esposizione al COVID-19. Inoltre, nei paesi in cui è approvato, dopo formazione, nei pazienti in trattamento con dose stabile, è possibile effettuare la somministrazione di lanreotide autogel in maniera autonoma (da soli o da parte di un partner).
Questo studio ha valutato l’opinione dei pazienti riguardo l’esperienza con l’iniezione e l’impatto della somministrazione a domicilio. Complessivamente, il 95,5% (95% CI 89,89–98,06) dei pazienti era soddisfatto della sua ultima esperienza di iniezione effettuata al domicilio da parte di un operatore sanitario, e circa il 70% ha riportato che la partecipazione al PSP li ha fatti sentire “molto” o “abbastanza” in grado di gestire adeguatamente le loro vite. La maggior parte dei partecipanti (85%) è fortemente in accordo nel sostenere che i PSP soddisfano i loro bisogni clinici.
Il Professor Steven Hildemann, Executive Vice President, Chief Medical Officer, Head of Global Medical Affairs e Patient Safety, Ipsen ha affermato: “Ipsen ha lunga esperienza nell’ambito dei tumori neuroendrocrini e i dati presentati alla conferenza ENETS mostrano il nostro impegno costante nei confronti dei pazienti. Continuiamo ad ascoltare e a imparare dai pazienti, con l’obiettivo di trovare nuove opportunità nel loro percorso di trattamento. Raccogliendo opinioni, dati ed idee dai pazienti e dagli operatori sanitari, possiamo continuamente valutare i nostri sistemi di iniezione e le risorse a disposizione per il supporto dei pazienti al fine di ottenere i migliori risultati possibili per gli stessi”.

I tumori neuroendocrini, o NET, sono un gruppo di tumori rari che originano dalle cellule del sistema neuroendocrino, diffuse in tutto il corpo. I NET insorgono sia negli uomini che nelle donne, generalmente tra i 50 e i 60 anni di età, anche se possono colpire qualsiasi fascia di età. Le tre sedi principali di origine dei NET sono il tratto gastrointestinale, il pancreas e i polmoni.
I NET gastrointestinali (GI-NET) si sviluppano nel tratto gastrointestinale o nell’apparato digerente e costituiscono la tipologia più comune di NET.
I NET del pancreas (panNET) si formano nelle isole pancreatiche e comprendono numerose tipologie rare di NET. I NET polmonari rappresentano circa il 20-30% di tutti i NET.
I sintomi dei NET sono spesso non chiari e difficili da identificare, pertanto la diagnosi completa può richiedere fino a 7 anni. Si stima che le nuove diagnosi di NET siano in aumento. Questo dipende principalmente dalla migliore conoscenza della patologia e dai test diagnostici.

Lo studio PRESTO 2

PRESTO 2 è un’indagine internazionale condotta nei pazienti, volta a valutare l’impatto dell’iniezione e del dispositivo di rilascio sul dolore locale durante la somministrazione degli analoghi della somatostatina (SSA). Si tratta di un’indagine online rivolta ad adulti con NET o acromegalia provenienti da Canada, USA, Regno Unito e Irlanda, che erano in trattamento da più di tre mesi con LAN o OCT (n=304), con l’obiettivo di valutare la proporzione di pazienti che presentava dolore al sito di iniezione di durata superiore a due giorni dopo l’ultima iniezione (endpoint primario) e l’impatto del dolore sulla vita quotidiana (tra gli endpoint secondari).

Lo studio HomeLAN

HomeLAN è un’indagine trasversale, non interventistica condotta su adulti con NET in trattamento domiciliare con LAN, arruolati da almeno sei mesi nei PSP in corso in Belgio, Grecia, Spagna e Paesi Bassi. La dimensione del campione era di 120, sulla base del numero di pazienti idonei e un tasso di risposta del 15%. Gli endopoint includevano il livello di soddisfazione del paziente rispetto alla più recente iniezione con LAN (primario) e le ragioni della scelta della modalità di somministrazione (tra gli endpoint secondari).

Lanreotide

Lanreotide è un analogo della somatostatina, ad azione prolungata, che inibisce la secrezione dell’ormone della crescita e di alcuni ormoni secreti dall’apparato digerente. Le principali indicazioni terapeutiche di lanreotide autogel sono:

- il trattamento di pazienti affetti da acromegalia nei quali i livelli circolanti di ormone della crescita (GH) e/o del fattore di crescita simile all’insulina (IGF-1) non risultino normalizzati in seguito a chirurgia e/o radioterapia o che richiedono terapia medica;
- il trattamento di NET gastro-entero-pancreatici (GEP-NET) di grado 1 e di un sottogruppo di grado 2 (indice Ki-67 fino al 10%) dell’intestino medio, del pancreas o di origine sconosciuta, esclusi quelli originati nella parte terminale dell’intestino, in pazienti adulti con malattia metastatica o localmente avanzata non resecabile.
- Trattamento dei sintomi clinici dei tumori neuroendocrini.

09/03/2022 12:10:00 Andrea Sperelli


Notizie correlate