Nesso fra sclerosi multipla e mancanza di luce solare

La poca esposizione rende più probabile la malattia

Un nuovo studio rilancia l'ipotesi secondo cui la poca esposizione alla luce solare aumenti il rischio di sclerosi multipla. La ricerca, pubblicata su Neurology da un team del Children's Hospital di Philadelphia, si è basata sui dati di oltre 300 bambini americani da cui si evidenzia una chiara associazione fra esposizione alla luce solare per almeno mezz'ora al giorno nel primo anno di vita e una riduzione del 20% di ricadute rispetto a chi era stato al sole per meno tempo.
Anche le mamme dei soggetti hanno partecipato allo studio compilando un diario sull'esposizione alla luce del sole nel corso del secondo trimestre di gravidanza.
I ricercatori hanno poi considerato altri fattori come l'esposizione al fumo passivo, la stagione di nascita, il tipo di farmaci usati, l'uso di vestiti, di cappelli e di creme solari, peraltro raccomandate dagli stessi autori per la salute della pelle.
Uno studio realizzato su donne iraniane, che per i noti motivi di ordine religioso espongono molto poco il corpo alla luce del giorno, ha dimostrato che l'ipovitaminosi D aumenta il rischio di sclerosi multipla.
Un altro studio pubblicato sempre su Neurology dall'Università di Toronto ha preso in considerazione l'esperienza di immigrati messicani trasferitisi in Canada. È emerso che, in seguito al trasferimento in una zona ovviamente meno soleggiata della madrepatria, i soggetti hanno visto aumentare del 38% il rischio di insorgenza della malattia.

20/02/2025 14:34:00 Andrea Sperelli


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