L’oncoplastica per non cedere al cancro al seno

Necessario anche preservare la femminilità della donna

Il tumore al seno è la forma tumorale più frequente nella popolazione femminile. Si sono stimati quest’anno circa 373mila nuovi casi con un aumento in termini assoluti dell’1,15% rispetto al 2017.
A 5 anni dalla diagnosi di questo tipo di carcinoma, la sopravvivenza dei pazienti, indipendentemente da altre patologie, è però in costante aumento: l’81% tra il 1990 e il 1994, è diventato l’85% nel quinquennio successivo, per salire ad oltre il 90% negli ultimi anni. La prevenzione gioca un ruolo fondamentale.
Se da una parte la prevenzione è un elemento indispensabile per fare diagnosi precoce e, quindi, per poter curare al meglio questo tipo di malattia, dall’altra, intervenire in modo sapiente anche da un punto di vista estetico ha un fortissimo impatto sulla qualità dell’intervento stesso e sulla componente psicologica della paziente. “Affidarsi alle mani di un senologo con competenze e attenzioni all’estetica è di enorme importanza, perché non basta solamente curare, ma è anche necessario tenere conto di aspetti apparentemente collaterali alla malattia, ma di enorme importanza per la ripresa della vita sociale e personale della paziente”, afferma Mario Rampa, chirurgo senologo ed esperto di oncoplastica.
“Oltre all’asportazione della parte tumorale è essenziale tenere conto dell’impatto psicologico che l’intervento al seno ha sulle pazienti”, continua Mario Rampa. In passato questo elemento è stato messo in secondo piano e in molti casi poco preso in considerazione perché ci si concentrava solamente sulla guarigione. L’unico obiettivo dello specialista era rimuovere il tumore, intervenendo, quindi, solamente da un punto di vista oncologico. Stava poi alla paziente, in un secondo momento decidere se rivolgersi a un chirurgo plastico.
“Oggi fortunatamente le cose sono cambiate, la guarigione è solamente il punto di partenza, è la base sulla quale si deve poi costruire un buon risultato cosmetico. Ecco perché è nata la figura del chirurgo che pratica l’oncoplastica, che oltre a risolvere il problema dal versante oncologico, aggiunge un’elevata competenza estetica e cosmetica”, prosegue il dottor Rampa.
Con il termine “oncoplastica” ci si riferisce alle tecniche chirurgiche usate per rimuovere i tumori in modo da ottenere i migliori risultati estetici possibili sulla parte del corpo coinvolta. “Laddove le condizioni lo consentono, si procede anche alla ricostruzione immediata del seno con un unico intervento”, continua il dottor Rampa. “Le tecniche migliorano e il connubio tra senologia e cosmetica sta portando a ottimi risultati per le donne che hanno dovuto affrontare un intervento a seguito di un tumore al seno. Nel corso della mia esperienza, oltre il 90% delle donne che ho operato con tecniche di oncoplastica e ponendo particolare attenzione al risultato cosmetico ha ripreso la vita precedente l’intervento senza impatti sociali e psicologici. Molte mi hanno addirittura detto che molto spesso chi non sa non se ne accorge nemmeno”.
Il miglior approccio per le pazienti affette da cancro al seno è il connubio tra la cultura oncologica e l’attenzione all’estetica per poter pianificare l'intervento chirurgico più idoneo alla paziente, nel rispetto della radicalità oncologica e del miglior risultato estetico. Se queste due professionalità risiedono in un solo medico è la soluzione migliore. “Rivolgersi a un senologo che pratica l’oncoplastica è la migliore soluzione sotto tutti i punti di vista”, conclude il dottor Rampa. “È il miglior modo per avere un approccio personalizzato, pianificare il postoperatorio con maggior serenità e tornare alla propria vita nel più breve tempo possibile”.

14/12/2018 09:30:00 Andrea Sperelli

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