Ecco dove nasce la schizofrenia

Le aree coinvolte nelle distorsioni della percezione

La schizofrenia rivela la sua origine grazie a uno studio dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Rovereto pubblicato su Neuroimage: Clinical.
“È il primo passo per programmare terapie farmacologiche più mirate", ha detto il coordinatore del gruppo di ricerca, Angelo Bifone.
Lo studio italiano smentisce la teoria finora ritenuta più attendibile, ovvero che le allucinazioni e le alterazioni della percezione originassero dalla corteccia frontale, l’area del cervello che controlla le funzioni cognitive elevate come il linguaggio.
La risonanza magnetica funzionale realizzata su 94 persone sane e 94 affette da schizofrenia ha rilevato che le aree della corteccia frontale non vengono alterate dalla malattia, ma che si verificano invece alterazioni della percezione iniziale del segnale che finiscono per riflettersi sulle funzioni cognitive superiori.
La prima ricercatrice Cécile Bordier spiega: “La comunicazione è già alterata a un livello molto basso dell'elaborazione del segnale".
I primi sintomi della schizofrenia sono il rallentamento dell’acutezza mentale e della memoria e la comparsa di “voci” interne che al paziente appaiono del tutto reali.
Nel nostro paese sono circa 250mila le persone affette dalla condizione, che produce una riduzione dell’aspettativa di vita che va da 10 a 22,5 anni.

17/04/2018 14:22:00 Andrea Sperelli

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