Il contraccettivo si fa digitale

Grazie a un chip copertura garantita per 16 anni

Anche i contraccettivi vanno incontro al futuro. Un team di ricercatori del prestigioso Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston ha messo a punto un nuovo contraccettivo computerizzato basato sull'utilizzo di un chip da impiantare sotto pelle e da un telecomando per controllarlo.
Lo strumento è minuscolo e ha un'efficacia che si prolunga per 16 anni. In ogni momento, però, il rilascio dell'ormone levonorgestrel può essere interrotto attraverso il telecomando in dotazione.
Il microchip, che misura circa 2 centimetri e sarà in commercio dal 2018, “avrà un prezzo competitivo”, assicurano i suoi creatori. Esistono già dei contraccettivi impiantabili, ma è necessario sottoporsi a una procedura ambulatoriale per la disattivazione, mentre questo dispositivo, finanziato dalla fondazione di Bill Gates, può essere gestito in maniera del tutto autonoma.
Dagli Stati Uniti, intanto, arrivano anche le nuove linee guida dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) volte a ridurre i casi di gravidanze indesiderate, che in America rappresentano la metà delle gestazioni.
Le raccomandazioni emanate dai Cdc passano in rassegna vari metodi contraccettivi, analizzandone la sicurezza d'impiego ad ogni età. Stando ai dati apparsi su Morbidity and Mortality Weekly Report, la metà delle gravidanze indesiderate ha coinvolto donne che al momento del concepimento non usavano alcun metodo contraccettivo, mentre nell'altra metà dei casi ha riguardato donne che hanno dichiarato di averli usati.
Ma il rapporto sottolinea che l'utilizzo dei metodi contraccettivi in maniera corretta, continuativa e coerente fa scendere la percentuale di donne che hanno una gravidanza indesiderata di 0,3 entro il primo anno di utilizzo per la pillola progestinica, quella combinata, il cerotto transdermico e l'anello intravaginale.
La spirale è considerato inoltre un metodo “altamente efficace” di contraccezione ad azione prolungata “perché non dipende da una regolare compliance da parte dell'utilizzatrice”. Nelle linee guida vengono affrontati diversi argomenti, dall'inizio della contraccezione regolare dopo quella d'emergenza alle modalità di gestione delle irregolarità del ciclo che possono indurre una sospensione del trattamento. Si tratta di raccomandazioni destinate a persone sane che non necessitano di esami propedeutici all'inizio di un trattamento contraccettivo.

10/07/2014 12:15:00 Andrea Sperelli

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