Ictus, scoperti nuovi geni coinvolti

22 fattori di rischio genetici forniscono nuovi target terapeutici

Un team di scienziati del Glenn Biggs Institute per l'Alzheimer dello University of Texas Health Science Center di San Antonio ha scoperto 22 nuovi fattori di rischio genetici per l’ictus. I risultati sono apparsi su Nature Genetics.
Finora, erano noti meno di 10 fattori di rischio genetici, ma questo studio realizzato su vasta scala ha analizzato oltre mezzo milione di individui, dei quali 67mila hanno avuto un ictus.
I ricercatori americani hanno così scoperto 22 nuovi loci genetici collegati alla malattia. Sono state trovate variazioni genetiche condivise con malattie vascolari, (alta pressione e tromboembolia) e altre non associate a condizioni di salute che predispongono alla malattia.
"L'identificazione di regioni genetiche fortemente correlate all'ictus aumenterà i potenziali farmaci bersaglio", commenta Sudha Seshadri, primo autore della ricerca.
"Comprendere questi nuovi fattori di rischio dovrebbe anche permetterci di trovare nuovi trattamenti per la demenza, che in molti casi può esser causata dall'ictus. I risultati possono infine costituire un primo passo verso lo sviluppo di trattamenti più personalizzati", afferma la coautrice dello studio Christina Jern, docente alla Sahlgrenska Academy della Gothenburg University, in Svezia.

30/03/2018 11:45:00 Andrea Sperelli

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