Microbioma cutaneo e del cuoio capelluto

Nesso con le patologie della pelle e dei capelli

Il corpo umano è un ecosistema abitato da trilioni di batteri, virus e funghi. L’insieme di questi microorganismi, unitamente alla totalità del patrimonio genetico che essi possiedono, costituisce il microbioma umano.
Esso consiste di 10-100 miliardi di cellule microbiche ospitate dall’uomo e che vivono in simbiosi con noi per tutta la vita. Si stima che per ogni cellula umana nel nostro corpo esistano circa 10 cellule microbiche e che per ogni gene umano espresso i microorganismi siano in grado di esprimerne 100. Ogni sito corporeo ospita una diversa comunità microbica.
È ormai scientificamente dimostrato che un microbioma in equilibrio contribuisce allo stato di salute dell’uomo intervenendo nella protezione da diverse patologie infiammatorie, metaboliche, allergiche.
Quando il microbioma subisce delle alterazioni nel numero e nei rapporti dei diversi microorganismi che lo compongono, va incontro a uno stato di disbiosi. Conoscere la composizione del microbioma rappresenta un utile strumento per una migliore gestione di alcune patologie cutanee e dello scalpo in quanto, agendo per esempio sulla dieta e sullo stile di vita o con approcci terapeutici mirati, è possibile ripristinare o mantenere lo stato di equilibrio del microbioma con conseguenti effetti benefici sullo stato di salute generale.
La disbiosi del microbioma cutaneo sembra essere un fattore trainante nelle malattie infiammatorie della pelle come la dermatite atopica e la psoriasi. Problemi di pelle e problemi intestinali hanno una lunga storia di connessione. Sia l'intestino che la pelle giocano ruoli chiave come difensori contro gli agenti patogeni che invadono dall'ambiente esterno. Inoltre, sono mediatori della trasmissione neuroendocrina. Lo Human Microbiome Advanced Project è il primo progetto multidisciplinare di ricerca, italiano, voluto da Giuliani, specializzato nello studio del microbioma della pelle e del cuoio capelluto.
“La finalità della ricerca è di raccogliere ed elaborare dati fondamentali per lo stato di salute di tutto il nostro organismo - spiega il ricercatore Fabio Rinaldi, tra gli specialisti più autorevoli in ambito internazionale - e in particolare focalizzare la ricerca sulla pelle e sul cuoio capelluto. Numerosi centri dermatologici specializzati dove vengono prelevati campioni dalla cute, dallo scalpo, dalla saliva, dalle feci e dalle urine da pazienti sani o con patologie dermatologiche hanno aderito allo studio”.
Il comitato scientifico del progetto si avvale dei più autorevoli ricercatori e gli studi condotti fino a questo momento hanno permesso di ottenere informazioni sulle alterazioni del microbioma in diverse patologie dello scalpo quali l’alopecia androgenetica, l’alopecia areata e il lichen planopilaris. Tali dati costituiscono le prime evidenze in campo scientifico relative alle alterazioni del microbioma in queste patologie. “Per esempio - prosegue il prof Rinaldi - lo studio ha evidenziato che nei pazienti affetti da Alopecia Androgenetica l’abbondanza relativa di Propionibacteriumacnes aumenta rispetto ai soggetti sani.
Inoltre si assiste anche a un aumento della popolazione di Staphylococcusaureus a discapito dello Staphylococcusepidermidis. Anche nei pazienti affetti da alopecia areata il Propionibacteriumacnes aumenta in presenza di patologia. Inoltre, contrariamente a quanto si ritrova in condizioni di salute (eubiosi) il rapporto fra Staphylococcusepidermidis e Staphylococcusaureus si inverte a favore delle specie di Staphylococcusaureus.
Nei pazienti affetti da Lichen Planopilaris, una forma di alopecia cicatriziale che colpisce il follicolo, sebbene si registri un aumento di Propionibacteriumacnes, rimane invariata invece l’abbondanza relativa di  Staphylococcusepidermidis e Staphylococcusaureus rispetto ai soggetti sani”. Il progetto avanzato ci permette di studiare il microbioma nella sua totalità attraverso l’analisi della popolazione microbica che abita i diversi siti corporei (pelle, intestino e scalpo), di valutare le abitudini alimentari del soggetto e il suo stile di vita e come tali fattori impattano sulla composizione del microbioma inducendone il disequilibrio e quindi la probabile malattia.
Anche per questo nell’ambito di Cosmofarma Exhibition , piattaforma di riferimento per il mondo della Farmacia, in programma a Bologna dal 20 al 22 Aprile, sarà sviluppato  un simposio di dermatologia dal titolo : “ Il microbioma e la sua connessione con le patologie della pelle e dei capelli”. Lo studio promosso dalla ricerca Giuliani, evidenzierà questi nuovi  dati scientifici e sarà preludio di un altro appuntamento con medici e giornalisti il 10 maggio prossimo a Milano a Villa Clerici.

09/04/2018 Andrea Sperelli

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