Le donne incinte che soffrono di ipertensione nella prima metà della gravidanza rischiano un'ipertensione arteriosa stabile fino a 14 anni dopo il parto. A dirlo è un nuovo studio del National Heart, Lung and Blood Institute pubblicato su Hypertension.
Lo studio ha seguito 175.000 donne la cui gravidanza era stata monitorata presso il Kaiser Permanente Northern California fra il 2009 e il 2019. Nessuna aveva ipertensione, malattie renali, epatiche o cardiache o una storia di preeclampsia prima della gravidanza in atto. Sono state analizzate le cartelle cliniche fino a 14 anni dopo il parto per identificare nuovi casi di ipertensione, scoprendo che le donne con episodi di ipertensione arteriosa durante le prime 20 settimane avevano maggiori probabilità di sviluppare ipertensione stabile più avanti nella vita.
Sono stati identificati sei distinti gruppi di rischio di andamento futuro della pressione arteriosa, che vanno da rischio minimo a rischio elevato di ipertensione stabile. Le donne con valori costantemente elevati di pressione arteriosa erano a più alto rischio.
Lo studio mostra che l'andamento della pressione arteriosa durante la prima metà della gravidanza può stratificare il rischio, anche per le donne che non hanno precedenti di disturbi ipertensivi della gravidanza (HDP).
Dallo studio si evince che i modelli di pressione arteriosa potrebbero differenziare i livelli di rischio fra donne con e senza storia di HDP. Tra le donne che in precedenza non hanno mai sviluppato HDP, quelle con modelli di pressione arteriosa a rischio più elevato, tra cui i modelli elevati-stabili durante le fasi iniziali della gravidanza avevano comunque 11 volte più probabilità di sviluppare ipertensione anni dopo rispetto alle donne con modelli di pressione sanguigna meno a rischio.
Secondo i ricercatori, quindi, è necessario un monitoraggio più attento dopo la gravidanza, anche per scongiurare il rischio di future malattie cardiovascolari.
Le informazioni di medicina e salute non sostituiscono
l'intervento del medico curante
Questa pagina è stata letta
331985 volte