Vitamina D e il suo ruolo nella prevenzione delle malattie

Importanza della vitamina D

Un'adeguata assunzione di vitamina D aiuta il corretto funzionamento di tutto l'organismo, dal sistema muscolo-scheletrico fino al sistema nervoso centrale.
Chi presenta una carenza di questa vitamina può accusare dolori a muscoli e ossa, debolezza muscolare, stanchezza, difficoltà di concentrazione, cattivo umore, sistema immunitario debole. A seconda dell'età del soggetto, possono inoltre aversi deformità dello scheletro e rachitismo - i quali interessano bambini e soggetti molto giovani - e fragilità ossea, principalmente in adulti e anziani. Alcuni studi hanno inoltre messo in relazione questa carenza con lo sviluppo di patologie cardiache, diabete e persino malattie neurodegenerative, tra cui il morbo di Alzheimer.
In presenza di sintomi che possono far pensare a una carenza vitaminica, è sempre importante consultare prontamente il proprio medico curante, il quale, laddove il problema non fosse causato da patologie sottostanti, potrebbe consigliare un cambio di alimentazione, una maggiore esposizione al sole e l'assunzione di un integratore, come quello di vitamina D3 IBSA.
In questo articolo andremo a scoprire in che modo la corretta assunzione di vitamina D può aiutare a prevenire le malattie degenerative.
Effetti della carenza di vitamina D sul cervello
Come anticipato nell'introduzione, la carenza di vitamina D può avere molti effetti nocivi sul nostro organismo, sia sul breve che sul lungo periodo.
Per quanto riguarda il cervello, la persona affetta da carenza potrà accusare, in un primo momento, sonnolenza, difficoltà di concentrazione, scarsa attenzione, perdita di memoria, emicrania. Con l'andar del tempo, la mancanza di vitamina D può favorire la comparsa di demenza, sclerosi multipla, morbo di Parkinson e morbo di Alzheimer.
Secondo i vari studi effettuati, questo dipenderebbe dal ruolo svolto, nei processi fisiologici del Sistema Nervoso Centrale, dalla vitamina D.
L'importanza della vitamina D nella prevenzione delle malattie neurodegenerative
Quanto riportato sopra fa comprendere immediatamente la grande importanza che, secondo le ricerche più recenti, rivestirebbe la vitamina D nella prevenzione delle malattie neurodegenerative.
Un corretto apporto può aiutare a mantenere il cervello sano più a lungo e a ridurre il rischio di comparsa di demenza senile e altre gravi patologie neurologiche.
Come assumere vitamina D per prevenire le patologie neurologiche
Assumere la vitamina D, quindi, è molto importante ed è possibile:
• attraverso l'alimentazione: sono pochi gli alimenti che contengono la vitamina D; per questo motivo, molto spesso una corretta alimentazione non è sufficiente per colmare il fabbisogno giornaliero. In ogni caso, portare in tavola pesce, latticini e uova può essere di grande aiuto;
• prendendo il sole: quest'ultimo è la fonte primaria di vitamina D. Per non incorrere in carenze, gli esperti consigliano di esporsi al sole almeno una trentina di minuti al giorno, esponendo non solo volto e mani, ma anche gli arti;
• tramite integratori vitaminici: gli integratori di vitamina D possono essere una buona soluzione per chi presenta delle carenze o non ha la possibilità di esporsi al sole. Per evitare problemi legati a un eccesso di vitamina D, la loro assunzione dovrebbe essere effettuata esclusivamente su consiglio del proprio medico di fiducia
Grazie a questi metodi, è possibile garantirsi un adeguato apporto di vitamina D, in modo da applicare un'ulteriore azione di prevenzione per le malattie neurologiche.

22/04/2024 15:25:00 Riccardo Antinori


Notizie correlate