L'acido folico aumenta i rischi in caso di Covid

Rischio di infezione e di morte più alti in chi ha concentrazioni maggiori

Avere concentrazioni più elevate di acido folico nel sangue espone a maggiori rischi di contrarre l'infezione da Sars-CoV-2 e che questa evolva in una forma grave di Covid-19.
A scoprirlo è uno studio della UC Davis Health e dell'Università dell'Alabama di Birmingham pubblicata su Bmj Open.
Si tratta di una scoperta importante soprattutto per le donne incinte, che assumono spesso l'integratore per ridurre i rischi di spina bifida nel feto. La ricerca dimostra che le persone con prescrizioni di acido folico, rispetto al gruppo di controllo, avevano una probabilità 1,5 volte più alta di contrarre il nuovo coronavirus e di 2,6 volte di morire a causa del virus.
Inoltre si è scoperto che una prescrizione per il farmaco antifolato metotrexato può mitigare l'impatto negativo dell'acido folico relativo al Covid, quando quest'ultimo e il metotrexato sono stati somministrati insieme.
"Abbiamo esaminato se la diagnosi e la morte di Covid fossero correlate alle grandi dosi di acido folico, ossia cinque volte il limite superiore di sicurezza, prescritte ai pazienti per una varietà di indicazioni mediche approvate”, ha spiegato Ralph Green, esperto di vitamine del gruppo B, professore al dipartimento di Patologia e Medicina di laboratorio della Uc Davis e co-autore senior dello studio. “La scoperta è stata che il rischio di contrarre l'infezione e di morire a causa del Covid era significativamente maggiore nel gruppo trattato con acido folico".
I dati dello studio sono limitati alle persone di età pari o superiore a 45 anni che provengono prevalentemente da etnie bianche europee della popolazione britannica.

07/09/2022 14:34:00 Andrea Sperelli


Notizie correlate