Alzheimer, la risposta ai monoclonali dipende dal sesso

L'efficacia dei nuovi farmaci avrebbe un gap di genere

Le donne beneficerebbero di un'efficacia minore dei farmaci monoclonali per il trattamento dell'Alzheimer. A dirlo è uno studio pubblicato su Alzheimer's & Dementia da un team della McGill University di Montreal.
L'analisi ha riguardato il farmaco monoclonale lecanemab, in uso negli Stati Uniti e recentemente approvato anche dall'Agenzia europea del farmaco. I dati generali indicano un'efficacia del 27% rispetto al placebo nel rallentamento del declino cognitivo, ma emerge anche una disparità evidente a discapito delle donne.
Un team di ricercatori canadesi e italiani ha realizzato 10.000 simulazioni sulla base dei dati dello studio CLARITY AD, quello che ha studiato l'efficacia di lecanemab. Dai risultati emerge che la differenza di risposta fra i sessi si è verificata casualmente solo in 12 casi su 100.000. Inoltre, le differenze note nell'invecchiamento cerebrale tra uomini e donne potevano spiegare solo una piccola parte del divario osservato del 31 per cento nell'efficacia del farmaco.
Gli uomini che hanno assunto lecanemab hanno mostrato un rallentamento del declino cognitivo del 43%, che è statisticamente significativo, mentre le donne appena del 12%.
I risultati, tuttavia, hanno suscitato perplessità fra alcuni neuroscienziati, fra cui Alessandro Padovani, presidente della Società Italiana di Neurologia e direttore della Clinica neurologica agli Spedali Civili di Brescia, che commenta: «Le osservazioni sono interessanti, in parte già noti anche se non nei termini riportati», sottolinea il neurologo. «Nel caso specifico di questo studio - spiega il professor Padovani - non conosciamo i fattori genetici e sociali: non sappiamo come si distribuisce il genotipo Apoe, non sappiamo se fosse presente un caregiver e neppure la tipologia di caregiver (coniuge o figlio). Non sappiamo neppure se sono intervenuti fattori protettivi come socialità e scolarizzazione che incidono sulla gravità della malattia».



24/04/2025 12:32:00 Arturo Bandini


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