Il digiuno intermittente fa dimagrire

Lo schema ideale è il cosiddetto 4:3

Meglio una riduzione dell'apporto calorico per 3 giorni alla settimana rispetto alla restrizione calorica giornaliera. È quanto afferma uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine da un team della University of Colorado School of Medicine, secondo cui lo schema migliore di digiuno intermittente è il 4:3, che prevede la diminuzione dell'apporto calorico a circa 500 calorie al giorno per 3 volte alla settimana e un'alimentazione normale nel resto dei giorni.
I ricercatori, guidati da Danielle M. Ostendorf, hanno analizzato i dati relativi a 165 adulti associati a sovrappeso e obesità. I volontari sono stati assegnati in maniera casuale a un regime di digiuno intermittente 4:3 o alla restrizione calorica standard per 12 mesi. I soggetti del primo gruppo sono stati incoraggiati a fare scelte alimentari sane anche negli altri giorni della settimana. Agli altri, invece, è stato prescritto un obiettivo calorico giornaliero progettato per produrre un deficit energetico del 34,3 per cento.
A tutti i partecipanti è stato offerto un abbonamento in palestra e a tutti è stato raccomandato di fare esercizio fisico per almeno 300 minuti alla settimana. Dopo 12 mesi il digiuno intermittente era associato a una variazione media del 7,6% in meno del peso corporeo, mentre la restrizione calorica giornaliera ha portato a un calo del 5%. Il 58 per cento del campione che seguiva il digiuno aveva raggiunto una perdita di peso di almeno il 5 per cento, a fronte del 47 per cento nell'altro gruppo.
Il digiuno intermittente 4:3 era associato anche a miglioramenti di alcuni parametri come la pressione sanguigna sistolica, i livelli di colesterolo e quelli di glucosio. I risultati indicano che questo tipo di approccio può favorire l'aderenza dei soggetti e dovrebbe essere quindi considerato fra gli approcci ideati per la perdita di peso.

03/04/2025 14:45:48 Andrea Sperelli


Notizie correlate