Un farmaco già in uso per combattere l’epilessia avrebbe effetti positivi anche in caso di emicrania nei bambini. A dirlo è uno studio della Northwestern University Feinberg School of Medicine di Chicago presentato al consueto incontro annuale dell’American Academy of Neurology di San Diego.
Zonisamide, questo il nome del farmaco, sembra poter ridurre i giorni di emicrania nella popolazione pediatrica. I ricercatori hanno analizzato le cartelle cliniche di un istituto pediatrico individuando 256 bambini e adolescenti che avevano ricevuto una diagnosi di emicrania e la prescrizione di zonisamide a scopo preventivo.
Il 28% dei partecipanti soffriva di emicrania trattata senza successo con due o più farmaci. Sono stati documentati i giorni di mal di testa per ogni mese e partecipante prima e dopo la terapia. I partecipanti sono stati quindi divisi in sottogruppi in base alla durata dell’assunzione del farmaco alla prima visita di controllo: un primo gruppo con controllo nel primo mese, il secondo entro due o sei mesi e il terzo dopo sei mesi.
Tutti i volontari hanno mostrato una riduzione del numero medio di giorni con emicrania al mese, passati da 18 a 6 alla prima visita di controllo. Dal confronto è emerso poi che chi aveva effettuato il follow up entro 2-6 mesi dal trattamento ha beneficiato della riduzione maggiore con una riduzione media di 6 giorni di malattia.
L’efficacia sembra confermata anche per chi mostrava un’emicrania difficile da trattare. Vanno considerati comunque alcuni limiti, ad esempio non aver confrontato le persone che assumevano il farmaco con quelle che non lo assumevano.
Saranno quindi necessari ulteriori approfondimenti prima di confermare i risultati ottenuti.
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