Il ritorno allo sport

Obiettivi troppo sfidanti portano spesso a fallire

Il mese della ripartenza è settembre. Se è vero che a gennaio inizia un anno nuovo, è a settembre, al rientro dalle vacanze più lunghe, che bisogna dare una sferzata di energia alla propria vita.
Settembre è il mese in cui si vuole ritornare a fare sport, dimagrire o dedicarsi a un nuovo hobby. Insomma, un periodo in cui mettere in pratica tanti buoni propositi, da coltivare e trasformare in buone abitudini.
E se l'importanza degli obiettivi fosse sopravvalutata?
“Definisci un obiettivo e fai di tutto per raggiungerlo, dai il massimo”. Quante volte ci siamo sentiti dire frasi simili? E se invece oggi scoprissimo che è sbagliato o, meglio, non del tutto efficace? Se bastasse porsi obiettivi ambiziosi non dovremmo avere così tanta difficoltà a fare quello che vorremmo. Lo sport è uno degli esempi migliori. Iniziamo ogni settembre ponendoci dei risultati da raggiungere, tanti e veloci, e poi la maggior parte delle volte ci arrendiamo. Eppure proprio l'allenamento stesso lo insegna: allenarsi vuole dire impegnarsi con costanza per arrivare al traguardo, un passo alla volta. Il cambiamento grande non può venire da una sola grande svolta (o da 3 mesi di palestra), ma da tanti piccoli passi, tutti nella stessa direzione senza ignorare la nostra identità e ciò che siamo. A sostenere una tesi simile è anche uno dei massimi esperti di crescita personale, James Clear, autore del libro “Piccole abitudini per grandi cambiamenti”. Trasforma la tua vita un piccolo passo per volta, secondo il quale noi non siamo i nostri obiettivi, ma la somma delle nostre abitudini.

Ritrovare il benessere in 6 semplici punti

1) Riprendere con progressione, fissando piccoli obiettivi
Quando iniziamo qualcosa di nuovo, siamo sempre entusiasti e nel caso del ritorno all'attività fisica vogliamo risultati grandi e subito. Il tema degli obiettivi è importante: bisogna porsi obiettivi realistici e facilmente raggiungibili, altrimenti sarà più facile abbandonare presto, generando un profondo senso di frustrazione. Vale per tutto, anche per lo sport: il corpo inizia a percepire il benessere del movimento, poi arrivano i risultati, come perdita di peso e aumento della massa muscolare.

2) Trovare la motivazione
Dire “inizio domani” non basta, lo sappiamo. Dobbiamo essere motivati per cominciare qualcosa, per creare una routine. E allora perché non pensare di iniziare qualcosa di nuovo, di provare qualcosa di mai fatto prima? Le novità stimolano la nostra parte adrenalinica e sono un incentivo a fare il primo passo e a impostare una nuova routine o a tornare a quella che seguivamo prima delle vacanze.

3) Scegliere un garante o un compagno
Prendere parola con qualcuno o anche solo annunciare le nostre intenzioni rende meno facile sottrarsi all'impegno preso. Possiamo dichiarare il nostro impegno a un familiare o ai nostri amici. Un altro metodo efficace è scegliere un compagno in questa nostra “avventura” di rientro, qualcuno con cui fisicamente andare in palestra, l'importante è che sia una persona motivata.

4) Riequilibrare l'alimentazione
In vacanza è difficile seguire il regime alimentare della nostra quotidianità. Anche in tema di alimentazione, è meglio non iniziare drasticamente una dieta o un nuovo regime alimentare, ma per step. Quindi iniziamo a rispettare gli orari dei pasti, riduciamo le porzioni e iniziamo a eliminare tutti i cibi raffinati e a mangiare tanta frutta e verdura. Ricordarsi di non smettere di bere l'acqua, anche se fa meno caldo rispetto ai mesi estivi.

5) Sapersi riposare
Dobbiamo sempre trovare il momento per riposarci, altrimenti il corpo stanco e affaticato ci farà più facilmente abbandonare tutti i nostri buoni propositi. Con riposo intendiamo sia quello tra un allenamento e l'altro, ma anche quello del sonno: dormire è il nostro carburante, la notte è il momento in cui il nostro corpo può finalmente recuperare le energie da usare per affrontare la giornata successiva.

6) Benessere a 360 gradi
Lo sport è fondamentale per mantenere un buon equilibrio psico-fisico. Ma oltre ad allenare il nostro corpo, possiamo dedicarci ad allenare anche la nostra mente. Attività come la meditazione o la pratica dello yoga permettono per esempio di vivere più correttamente il rapporto con le emozioni, acquisire una maggiore consapevolezza delle proprie capacità e disciplinare l'intelletto, la mente, le emozioni e la volontà. Quello che serve per riuscire a portare avanti con il giusto equilibrio tutti i buoni propositi settembrini.

Da buoni propositi a sane abitudini: è possibile?

Cambiare in modo efficace le nostre abitudini e avviare una routine di benessere continuativa non è facile ma neanche impossibile. Quando, anche a fronte di obiettivi raggiungibili come quelli indicati sopra, magari siamo scoraggiati e dobbiamo scegliere tra l'andare in palestra oppure rimanere sul divano, tra mangiare un frutto o un pacchetto di patatine, vale la pena prendere in prestito un consiglio che si trova sempre nelle pagine del libro di James Clear. Facciamoci sempre la domanda giusta, ossia: che cosa farebbe una persona sana al mio posto, in questo momento? È una domanda semplice ma molto potente, perché in fondo quello che tutti cerchiamo di fare è stare meglio e vivere in modo più sano. Vogliamo essere fisicamente attivi, seguire una buona dieta, ridurre al minimo lo stress, dormire bene, mantenere un buon numero di relazioni positive. Possono sembrare cose scontate ma sono anche, secondo uno studio del Carle Illinois College of Medicine, presentato a Boston in occasione del Nutrition 2023, cinque tra le otto abitudini che possono allungare la vita anche di quasi mezzo secolo.
Una domanda che ci aiuta anche a promuovere una cultura del “vivere sano”. Una cultura che va promossa a più livelli. E visto che stiamo parlando di “back to work” possiamo dire che anche le aziende devono contribuire a creare questa cultura partendo da programmi di wellbeing che aiutano i dipendenti a fare sport (in termini di tempo e di riduzione di costo). Secondo “Wellbeing & Corporate”, l'Osservatorio di Fitprime nato per misurare il benessere dei lavoratori cui vengono offerti programmi di wellbeing, se è l'azienda a offrire la possibilità di frequentare palestre e centri sportivi a prezzi agevolati, ne deriva non solo una migliore percezione della stessa per il 55,5% degli intervistati, ma anche l'occasione di incominciare a fare sport per le persone inattive (31,3%). E sempre da questa ricerca evidenzia che chi inizia a fare sport prova un maggiore benessere generale (86,1%), una riduzione dello stress (56,1%) e un miglioramento della propria performance lavorativa (13%).
Le aziende giocano un ruolo fondamentale per agire sulla volontà delle persone e stimolarla, contribuendo a renderle più sane e quindi diminuire il carico sul sistema sanitario nazionale. Ma per ora pensiamo a settembre: procediamo per piccoli passi!

05/09/2023 14:17:26 Andrea Sperelli


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